Ingorgo al confine: vacanzieri bloccati dopo i controlli di polizia!
I maggiori controlli alle frontiere al tunnel Scharnitzer causano enormi ingorghi. I cittadini lamentano la situazione catastrofica del traffico e gli impatti.

Ingorgo al confine: vacanzieri bloccati dopo i controlli di polizia!
Sabato 28 giugno 2025 il semaforo al portale sud del tunnel Scharnitzer diventerà rosso. Il motivo di questa misura drastica è l’aumento dei controlli all’ingresso da parte della polizia federale. Questi controlli vengono effettuati su incarico del ministro federale degli Interni Alexander Dobrindt (CSU) e mirano a frenare la criminalità di contrabbando al confine austro-tedesco. Il sindaco Christian Ihrberger segnala enormi ingorghi stradali che si estendono fino a Zirl, soprattutto alla fine delle vacanze di Pentecoste bavaresi.
La situazione del traffico è tesa poiché la velocità del veicolo è ridotta a soli 10 km/h. Ciò contribuisce in modo significativo alla formazione di ingorghi, come dimostra la chiusura temporanea del tunnel della circonvallazione di Scharnitz a seguito della movimentazione dei blocchi. Il dottor Rainer Scharf, portavoce della polizia federale a Rosenheim, sottolinea che lo scopo dei controlli non è quello di creare ingorghi, ma di combattere il crimine del contrabbando.
Problemi di traffico e percorsi alternativi
Il forte rallentamento del traffico ha portato molti vacanzieri a scegliere percorsi alternativi attraverso la valle di Leutasch per sfuggire agli ingorghi. Il sindaco Georgios Chrysochoidis di Leutasch descrive la situazione del traffico come evidente, ma non drammatica. Tuttavia il sindaco Ihrberger vede la situazione come un problema a lungo termine che potrebbe compromettere anche la rapida accessibilità dei soccorritori.
Nella sua analisi definisce la situazione attuale una “catastrofe” ed esprime preoccupazione per la sua libertà di scelta. Le sfide poste dai controlli alle frontiere sollevano interrogativi su come le autorità locali possano continuare a garantire la sicurezza e una rapida risposta alle emergenze mentre i problemi del traffico persistono. "Ihrenberger ritiene che qui il suo margine di azione sia limitato e chiede una reazione a un livello politico più alto", riferiscono diverse fonti.
Uno sguardo al futuro
I maggiori controlli alle frontiere e i conseguenti ingorghi non sono solo un fastidio per pendolari e viaggiatori, ma anche un segno delle sfide che esistono alle frontiere europee. Anche se la situazione sanitaria e di sicurezza viene presa sul serio, rimane il dilemma su come farlo senza compromettere in modo massiccio le arterie di trasporto e quindi la mobilità dei cittadini.
Per tenere sotto controllo questa situazione, sono necessarie considerazioni strategiche e soluzioni adattabili da parte delle autorità superiori. I cittadini vogliono un trattamento rapido e semplice senza trascurare la sicurezza.