L'Assia dichiara guerra al governo federale: alla fine del patto per lo Stato di diritto!
Il primo ministro dell'Assia Rhein respinge i futuri patti federali e critica l'inadeguato finanziamento a lungo termine del sistema giudiziario.

L'Assia dichiara guerra al governo federale: alla fine del patto per lo Stato di diritto!
Il conflitto tra i Länder e il governo federale sul finanziamento del sistema giudiziario assume forme sempre più concrete. Il primo ministro dell'Assia Boris Rhein ha chiarito in un'intervista alla rete editoriale Germania Deutschlandfunk che l'Assia non vuole stipulare ulteriori patti con il governo federale. Secondo Rhein lo Stato non può più permettersi finanziariamente questi accordi perché spesso il governo federale fornisce solo fondi a breve termine e lascia in pace gli Stati a lungo termine.
La situazione è particolarmente esplosiva per quanto riguarda le posizioni dei giudici e la digitalizzazione del sistema giudiziario. Il primo ministro critica il fatto che il governo federale si limiti a “mettere in vetrina questioni come queste” senza offrire soluzioni sostenibili. Anche uno Stato federale finanziariamente forte come l'Assia è al limite delle sue possibilità quando si tratta di finanziare i giudici a lungo termine. In questo caso il patto per lo Stato di diritto è un esempio del dilemma, poiché il governo federale mette a disposizione fondi solo per i posti di giudice per un periodo massimo di uno o due anni, mentre gli Stati devono farsi carico del finanziamento dei dipendenti pubblici fino al loro pensionamento.
Il governo federale investe nel sistema giudiziario
Tuttavia, i fondi non affluiscono senza condizioni: la responsabilità fondamentale dell’equipaggiamento e del finanziamento del proprio sistema giudiziario spetta agli Stati. Il denaro per le spese del personale dovrebbe essere messo a disposizione attraverso l'adeguamento della distribuzione dell'imposta sulle vendite nell'ambito della perequazione federale. Allo stesso tempo, il ministro federale delle finanze Lars Klingbeil sottolinea la necessità di una procura ben attrezzata per combattere la frode fiscale, il che dimostra l'urgenza della questione.
Richieste di una soluzione sostenibile
La situazione è particolarmente tesa poiché l'Associazione tedesca dei giudici segnala una carenza a livello nazionale di circa 2.000 pubblici ministeri e giudici penali. Gli investigatori, oberati di lavoro, sono sempre più costretti a chiudere casi e ci sono quasi un milione di fascicoli incompiuti. Il Patto per lo Stato di diritto non dovrebbe quindi offrire solo soluzioni a breve termine, ma piuttosto una prospettiva a lungo termine. Sono inoltre promessi fino a 210 milioni di euro per la digitalizzazione del sistema giudiziario entro il 2029, ovvero 70 milioni di euro all'anno.
Nonostante i progressi, ci sono anche preoccupazioni: l'Associazione tedesca degli avvocati (DAV) ha sostanzialmente accolto con favore i piani di modernizzazione, ma avverte che le riforme non dovrebbero limitare coloro che cercano giustizia. Il gabinetto federale deciderà come verranno utilizzati i fondi, ma il patto per lo Stato di diritto dovrà prima essere approvato dagli Stati.
Nel complesso, l’evoluzione nel settore giudiziario resta un argomento interessante: come reagirà il governo federale alle critiche e come riusciranno gli Stati a garantire le strutture necessarie? I prossimi mesi probabilmente saranno rivelatori.