Boris Becker sulla politica migratoria: la Germania ha salvato mia madre!
Boris Becker ha presentato a Colonia la sua autobiografia e ha commentato il dibattito tedesco sul paesaggio urbano e la politica migratoria.

Boris Becker sulla politica migratoria: la Germania ha salvato mia madre!
Ieri sera Boris Becker ha presentato al Theater am Tanzbrunnen di Colonia il tutto esaurito la sua autobiografia “Dentro: vincere – perdere – ricominciare”. L'occasione non è stata solo un evento letterario, ma anche una serata emozionante che è valsa a Becker una standing ovation da parte del pubblico. In una conferenza toccante, l'ex stella del tennis ha aperto il suo cuore e ha parlato dei 231 giorni trascorsi nella prigione britannica e dei momenti più bui della sua vita. “Mia madre mi ha salvato”, ha detto Becker riferendosi alla storia della fuga di sua madre Elvira dai Sudeti.
Durante la serata Becker ha preso una posizione chiara anche sull'attuale dibattito sulla città in Germania. Come il Mercurio riferisce che per lui era importante non scegliere una posizione politica e mostrare rispetto per il lavoro del cancelliere federale Friedrich Merz. Ha elogiato Merz, ma ha anche espresso preoccupazione per gli sviluppi negativi nella politica migratoria. “Gli approcci adottati finora vanno nella direzione sbagliata”, ha affermato Becker, che sostiene con passione il cosmopolitismo.
Cosmopolitismo al centro
Riferendosi alla sua stessa storia, Becker ha spiegato che non giudica mai le persone in base al colore della pelle o alla religione. “La Germania ha salvato mia madre”, ha ripetuto più volte, facendo capire quanto sia importante per lui l’apertura e l’accettazione delle nuove culture. Questa affermazione potrebbe essere interpretata come un messaggio chiaro alla luce delle controverse dichiarazioni di Friedrich Merz, che ha sottolineato le sfide della politica migratoria e la necessità di correggere i precedenti fallimenti.
Becker ha fatto riferimento anche all'affermazione di Merz, il quale ha sottolineato l'importanza dell'immigrazione per la Germania e ha sottolineato che le persone senza diritto di soggiorno e senza possibilità di integrazione rappresentano un problema per il paesaggio urbano. Becker ritiene importante che la Germania rimanga politicamente cosmopolita e che il Paese continui a svilupparsi.
Una vita tra i mondi
In un contesto più ampio, Becker ha parlato in un'intervista con WDR del suo legame personale e delle sfide della vita di atleta che ha dovuto affrontare molti alti e bassi. L'emotività della serata che ha coinvolto i presenti è stata un ulteriore segno di quanto Becker sia presente e attuale ancora oggi e di quale ruolo giochi in questo la storia personale. Una storia in cui la convivenza di tutte le persone – indipendentemente dalla loro origine o fede – gioca un ruolo centrale.
La serata si è conclusa con calorosi applausi e con la convinzione che questi temi debbano più che mai essere portati alla ribalta. La società è chiamata a concentrarsi sulla diversità e a trarne forza: un messaggio che Boris Becker ha trasmesso in modo impressionante.