Commemorazione di oltre 6.500 lavoratori forzati: Viersen dà un nuovo esempio

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Una soglia commemorativa a Viersen commemora oltre 6.500 lavoratori forzati tra il 1940 e il 1945, inaugurata il 17 giugno 2025.

Eine Gedenkschwelle in Viersen erinnert an über 6500 Zwangsarbeiter zwischen 1940 und 1945, enthüllt am 17. Juni 2025.
Una soglia commemorativa a Viersen commemora oltre 6.500 lavoratori forzati tra il 1940 e il 1945, inaugurata il 17 giugno 2025.

Commemorazione di oltre 6.500 lavoratori forzati: Viersen dà un nuovo esempio

Il 17 giugno 2025 a Viersen è stata inaugurata una soglia commemorativa in memoria di oltre 6.500 persone che hanno dovuto lavorare forzatamente nella regione tra il 1940 e il 1945. La cerimonia ha avuto luogo presso il municipio di Viersen, vicino alla famosa “Donna forte” di Georg Ettl. La soglia commemorativa in smalto, larga 1,2 metri e circondata da pietre di basalto, si riferisce al periodo più buio della storia della città ed evidenzia la sofferenza di molti. Il sindaco Sabine Anemüller ha sottolineato che l'avvertimento si basa sulla richiesta di un cittadino dell'iniziativa “Niewieder” e di diverse associazioni locali.https://lokalklick.eu/2025/06/22/die-wuerde-zurueckbaren/

L'iscrizione sulla soglia commemorativa spiega in modo impressionante le condizioni in cui soffrivano i lavoratori forzati: "Lavoro forzato nelle opere edili statali, nelle aziende industriali e artigianali, presso i contadini e nelle case private". Molti di loro se la passarono male e molti morirono a causa delle cattive condizioni di vita, degli incidenti industriali o dei bombardamenti. Ciò dimostra quanto sia importante mantenere vivi questi ricordi e affrontare il passato.

La realtà del lavoro forzato

Oltre 12 milioni di persone in tutto il mondo furono costrette ai lavori forzati durante la Seconda Guerra Mondiale. Nell’estate del 1944, nel solo Reich tedesco lavoravano sei milioni di lavoratori civili, oltre a due milioni di prigionieri di guerra e oltre mezzo milione di prigionieri dei campi di concentramento. Il lavoro forzato è stato concepito per un’ampia varietà di settori e assicurava una parte cruciale della produzione di armi e delle forniture agricole. Questa brutale forma di sfruttamento ha lasciato ferite non solo fisiche ma anche psicologiche che esistono ancora oggi per molti ex lavoratori forzati.https://www.erinnerungskultur-viersen.de/zwangsarbeit

Furono particolarmente colpite le persone provenienti dai territori occupati, tra cui Polonia e Unione Sovietica. Questi lavoratori forzati vivevano in condizioni estreme, spesso in alloggi sovraffollati e con cibo inadeguato. Dal 1943 in poi l’industria tedesca fece sempre più affidamento sul lavoro dei prigionieri dei campi di concentramento, che soffrivano le peggiori condizioni di vita. Il loro lavoro era monitorato da un sistema repressivo che comprendeva la Wehrmacht, la polizia e le SS, e i tentativi di fuga erano spesso puniti con punizioni brutali.https://www.bpb.de/themen/nationalsocialism-zweiter-weltkrieg/ns-zwangsarbeit/222627/ueberblick-die-nationalsocialistische-zwangsarbeit/

A Viersen, ad esempio, almeno 2.725 lavoratori forzati sono stati impiegati nelle fabbriche e nelle fattorie. Molti di loro morirono e furono sepolti nei cimiteri locali. Dopo la fine della guerra, la situazione di molti lavoratori forzati era precaria poiché spesso aspettavano anni per tornare a casa o dovevano vivere nei campi.https://www.erinnerungskultur-viersen.de/zwangsarbeit

Il ricordo di queste persone e la loro storia di sofferenza ci ricorda di non dimenticare le lezioni storiche. La soglia commemorativa a Viersen è un passo importante nella cultura urbana della memoria, che rende visibili gli orrori del passato e funge da parte della memoria storica.