L'intelligenza artificiale rivoluziona la consulenza sul vino al Bärenhof!
Bad Dürkheim stabilisce nuovi standard nella consulenza sul vino con l'intelligenza artificiale. Scopri come il linguaggio del vino e la tecnologia si armonizzano perfettamente.

L'intelligenza artificiale rivoluziona la consulenza sul vino al Bärenhof!
Nello splendido Palatinato, più precisamente al Bärenhof a Ungstein, Jürgen Bähr e Monika Hochmuth cercano di portare la consulenza sul vino a un nuovo livello. Utilizzando l'intelligenza artificiale (AI), i due esperti vogliono scoprire quale vino si abbina meglio a un pasto speciale o a un'occasione festiva. Questo approccio moderno potrebbe rivoluzionare il gioco della vendita del vino, poiché sappiamo che la scelta del vino giusto è spesso una sorta di scienza in sé.
"Il linguaggio del vino è una forma di espressione pittorica che si basa su molti confronti", spiega Bähr. Ciò rende spesso difficile descrivere con precisione alcuni vini. Che si tratti di un Riesling con note di pesca o di un Cabernet Sauvignon che ricorda il cioccolato fondente, gli aromi sono diversi e richiedono un uso intelligente del linguaggio. Ma è proprio questo che rende il linguaggio del vino così appassionante e complicato allo stesso tempo. Secondo il Wikipedia Questo linguaggio tecnico è lo strumento a disposizione di critici enologici e sommelier per rendere comprensibili le caratteristiche del vino ai consumatori.
La sfida del linguaggio del vino
La particolarità del linguaggio del vino è la sua complessità. Termini come “ricco”, “profondo” o “astringente” descrivono le esperienze di gusto e sfidano i consumatori. Molti apprezzano il vino, ma spesso trovano difficile esprimere a parole esattamente ciò che assaggiano. È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale per aiutare le persone a trovare la lingua giusta. "Vogliamo unire la bellezza con la tecnologia in modo che i profani e gli esperti possano comunicare meglio", afferma Hochmuth.
Anche la lingua del vino ha una lunga storia che risale all'antica Grecia. È costituito da una varietà di termini che sono cambiati nel corso dei secoli. Storicamente vignaioli e cantinieri hanno più volte coniato nuove espressioni per descrivere le caratteristiche dei loro vini. Un esempio di questa espressione figurata dal Enciclopedia del vino è la descrizione del “finisce”, che descrive la sensazione dei sapori dopo la deglutizione. È qui che il linguaggio del vino diventa particolarmente accattivante, poiché non si limita a illuminare gli aspetti tecnici ma stimola anche i sensi.
Supporto professionale e coaching
Un altro attore importante nel settore del vino è Tanja Schneider, direttrice alberghiera qualificata e specialista di marketing. Con oltre dieci anni di esperienza nel settore vitivinicolo, consiglia con successo le aziende e porta con sé la sua passione per il vino. Non solo ha lavorato in un'azienda vinicola biodinamica, ma ha anche completato una formazione da sommelier. La loro esperienza e conoscenza sono preziose per lo sviluppo di strategie di marketing efficaci nel settore del vino. Nella sua ultima qualifica si è formata come coach sistemico (certificato DCV) per poter fornire un supporto ancora più mirato a imprenditori e manager. Il suo lavoro si riferisce a un orientamento orientato al successo nelle vendite e completa il collegamento tra vino, marketing e crescita personale.
La combinazione tra conoscenza tradizionale del vino e approcci moderni come l’intelligenza artificiale dimostra che l’industria del vino è pronta ad evolversi. Il Bärenhof a Ungstein non è solo una cantina, ma un luogo dove si aprono nuove strade nella consulenza sul vino. L'obiettivo? Trovare il vino perfetto per ogni occasione rendendo accessibile a tutti l’affascinante mondo del linguaggio del vino.