Merz si coordina con Trump: si teme il vertice ucraino in Alaska!

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Il cancelliere Merz avvia una videoconferenza sull'Ucraina con Trump e i capi di stato europei prima del vertice di Putin in Alaska.

Bundeskanzler Merz initiiert Videokonferenz zur Ukraine mit Trump und europäischen Staatschefs vor Putin-Gipfel in Alaska.
Il cancelliere Merz avvia una videoconferenza sull'Ucraina con Trump e i capi di stato europei prima del vertice di Putin in Alaska.

Merz si coordina con Trump: si teme il vertice ucraino in Alaska!

Nei prossimi giorni si svolgerà un vertice cruciale sulla scena internazionale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin si incontreranno in Alaska venerdì 15 agosto 2025 per negoziare il futuro dell’Ucraina. Questo riporta Schwäbische.de. I colloqui si svolgono nel contesto di un conflitto geopolitico esplosivo che colpisce non solo l’Ucraina, ma anche la stabilità in Europa.

Per dare un quadro chiaro all'incontro, il cancelliere Friedrich Merz (CDU) ha organizzato una videoconferenza alla quale parteciperanno i capi di Stato e di governo europei e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj. Lo scopo di questo convegno, che si terrà alle ore 15:00. con Trump, è sviluppare una strategia comune e impedire a Trump e Putin di prendere decisioni chiave senza il consenso degli europei e dell’Ucraina. I capi di Stato e di governo di Francia, Gran Bretagna, Italia, Polonia e Finlandia, nonché la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parteciperanno ad un incontro preliminare alle 14.00. in Cancelleria.

Timori per cessioni di territorio

Una preoccupazione centrale della leadership europea e di Zelenskyj è che nei colloqui si possa discutere di cessioni territoriali dall’Ucraina alla Russia. Lo stesso Trump ha già indicato che non si può escludere uno scambio di territorio tra Ucraina e Russia come parte di una soluzione di pace. Ciò ha suscitato preoccupazione a Kiev e tra gli alleati europei. Il primo ministro britannico Keir Starmer chiede garanzie di sicurezza per l'Ucraina per impedire un simile sviluppo.

Zelenskyj ha chiarito di essere fermamente contrario a una soluzione che comporterebbe la cessione di territori alla Russia. Sottolinea che l'Ucraina non rinuncerà alla sua indipendenza e alle sue rivendicazioni territoriali e avverte che Putin potrebbe utilizzare il prossimo vertice per i propri scopi di propaganda. Ferris suggerisce che ciò porterà a una reale volontà di negoziare e non a un’ulteriore escalation del conflitto.

Le posizioni nel conflitto in Ucraina

La complessità dei negoziati si riflette anche nei diversi approcci di politica di pace discussi tra gli attori coinvolti. Il piano di pace in dieci punti di Zelenskyj, che comprende il ripristino dell’integrità territoriale e le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, rimane rilevante. Tuttavia, ci sono notizie secondo cui Zelenskyj sta invitando i leader europei a respingere le proposte di pace che includerebbero ulteriori cessioni territoriali, come bpb.de resiste.

Trump ha annunciato che informerà sia Zelenskyj che i leader europei sui colloqui con Putin dopo l’incontro in Alaska. Tuttavia, resta la questione se il successo dello scambio diplomatico possa effettivamente essere garantito, dal momento che Mosca continua a insistere affinché l’Ucraina non aderisca alla NATO e riconosca la Crimea come russa.

Nel complesso, è chiaro che il prossimo incontro potrebbe non solo rappresentare un passo verso la pace, ma rappresentare anche un test critico per tutti i soggetti coinvolti. I prossimi giorni saranno cruciali, non solo per l’Ucraina ma per tutta l’Europa. Resta da sperare che il dialogo sui conflitti e sulle tensioni geopolitiche possa alla fine portare alla stabilità nella regione.