Utopia femminista: le regine agli Schiller Days di Dortmund!
Scopri di più sulla produzione femminista “Queens” allo Schillertage di Dortmund il 29 giugno 2025.

Utopia femminista: le regine agli Schiller Days di Dortmund!
Nell'ambito degli Schiller Days di quest'anno a Dortmund, la produzione “Queens” sta suscitando scalpore. Nella sua performance, la regista Marie Senf presenta i personaggi classici di “Maria Stuart” di Schiller sotto una luce completamente nuova. Invece del lieto fine sperato, la produzione trasporta il pubblico in un mondo che combina elementi mitici e futuristici. All’inizio della performance, Elisabetta I e Maria Stuarda appaiono da una scultura di grembo di grandi dimensioni, che già segnala una chiara affermazione sulla prospettiva femminista dell’opera. L'ordine patriarcale di genere, forte nell'originale di Schiller, viene messo in discussione. Come riporta il Rheinpfalz, questa produzione non è solo un adattamento, ma anche una revisione critica delle teorie conservatrici di genere che l'autrice propagava nel XVIII secolo, e rappresenta quindi un ponte verso la ricerca letteraria femminista.
Ma in cosa consistono le revisioni femministe? Uno sguardo alla letteratura mostra che gli adattamenti storici di "Maria Stuart" come "Elisabeth" di Charlotte Birch-Pfeiffer e "Maria Stuart in Scotland" di Marie von Ebner-Eschenbach mettono già al centro la prospettiva delle donne. Questi lavori non solo svilupparono il potenziale della considerazione femminista, ma alimentarono anche la discussione sulla canonizzazione della letteratura femminile. Questi aspetti sono trattati in dettaglio nelle ricerche letterarie, ad esempio da Barbara Becker-Cantarino. L'attenzione ai ruoli di genere e l'esame critico delle strutture di dominanza maschile sono temi centrali nel suo lavoro.
Uno specchio dei ruoli di genere
La prospettiva femminista particolarmente chiara in “Queens” è il risultato di anni di dibattiti sull'identità di genere e sull'emancipazione delle donne. Nelle sue analisi, Becker-Cantarino critica la borsa di studio letteraria tradizionalmente dominata dagli uomini, che ha spesso svalutato le donne e le loro opere. Il controllo degli scrittori uomini sulla produzione letteraria femminile, che lei descrive come “censura di genere”, rimane un punto centrale nella discussione sull'uguaglianza di genere in letteratura.
La rappresentazione delle donne come figure idealizzate o demonizzate nel Medioevo ha contribuito a rafforzare i ruoli di genere stereotipati. Becker-Cantarino utilizza un esempio per descrivere come l'immagine della donna sia stata gradualmente modificata dai cambiamenti sociali nei secoli XVIII e XIX. La produzione letteraria da parte delle donne portò a un'immagine più differenziata delle donne e mise in discussione le strutture patriarcali dell'epoca.
Partenza verso nuove dimensioni dell'arte teatrale
Il connubio tra teatro contemporaneo e approfondimento letterario porta una ventata di freschezza al festival e invita il pubblico alla riflessione. La performance “Queens” diventa un esempio impressionante di come le produzioni possano essere utilizzate anche come piattaforma per discussioni sociali - nello spirito dei temi senza tempo di Schiller.