Vigneti nel distretto di Rems-Murr: terreni incolti e il loro futuro
Le superfici vitate nel distretto di Rems-Murr stanno diminuendo, mentre il consolidamento storico dei terreni garantisce una gestione sostenibile.

Vigneti nel distretto di Rems-Murr: terreni incolti e il loro futuro
Nel mezzo dei pittoreschi paesaggi vinicoli del distretto di Rems-Murr potete vedere come sempre più vigneti restano incolti. Secondo una recente indagine, circa 49,5 ettari di vigneti sono attualmente inutilizzati, mentre circa 18,1 ettari sono classificati come “rifiuti”: non sono stati disboscati, ma non sono più coltivati. Nel giugno 2025, il catasto dei vini registrava 1.196,6 ettari di vigneti, in diminuzione rispetto ai 1.264,2 ettari del 2019. Questo sviluppo solleva interrogativi sia per i viticoltori che per la regione nel suo insieme. Dove dovrebbero trovare aiuto i proprietari di vigneti incolti e cosa si può fare per contrastare questa tendenza?
Il consolidamento fondiario, che nella Remstal ha una lunga storia, potrebbe essere la chiave per rilanciare la cultura vitivinicola. Il primo grande consolidamento dei vigneti iniziò a Fellbach nel 1952 e gli ultimi lavori furono completati al Bürger Schlossberg a Winnenden dopo quasi 50 anni. Questi lunghi processi furono accompagnati dall’industrializzazione, che ebbe una forte influenza sulla viticoltura. Storicamente, la resa del vino in questa regione era spesso dieci volte quella di oggi. Per la produzione di massa venivano coltivati vitigni caratteristici con nomi come “Misery” o “Grobschwarz”. La pressatura deliberata di uve bianche e rosse insieme come "Schiller" rappresentava il momento in cui l'attenzione era fortemente concentrata sulla quantità.
Importanti misure di consolidamento fondiario
La meccanizzazione in viticoltura, che ha avuto una grande influenza a partire dagli anni '50, ha portato alla necessità di unificazione dei terreni. Queste misure non solo migliorano le condizioni di coltivazione, ma garantiscono anche l’uso sostenibile dei vigneti in condizioni topografiche spesso difficili. I progressi dalla trazione animale ai moderni trattori a quattro ruote e dalla coltivazione manuale alle tecniche di semina completamente automatiche con raggi laser stanno rivoluzionando il campo. Il consolidamento del territorio non offre solo soluzioni tecniche, ma contribuisce anche alla conservazione del paesaggio storico-culturale.
Negli ultimi decenni sono stati compiuti notevoli progressi anche nel ripristino dei corpi idrici e nella promozione della biodiversità, che è supportata da adeguate misure di protezione. Ciò non solo rafforza la regione dal punto di vista ecologico, ma promuove anche il potenziale turistico dei paesaggi vinicoli lungo la Strada tedesca del vino.
Sviluppo e partecipazione
Una decisione di consolidamento fondiario è solitamente il primo passo per aiutare una comunità di partecipanti ad avviare un nuovo processo di sviluppo. Questa comunità, che funziona anche come ente pubblico, riunisce proprietari, autorità e organizzazioni per discutere del futuro dei vigneti. Le modifiche alle proprietà interessate possono essere apportate solo con il consenso dell'autorità per il consolidamento fondiario, il che mette al centro la questione della cogestione e della partecipazione.
Le sfide che i viticoltori devono affrontare illustrano l’importanza dell’integrazione e della pianificazione congiunta per un’agricoltura sostenibile. Resta da vedere come la regione intende gestire i vigneti incolti e quali misure si possono adottare per rivitalizzarli.
Come il rapporto di ZVW Lo dimostra la necessità di agire e la speranza per un rilancio della viticoltura nella regione rimane. Anche quelli Notizie di Stoccarda sottolineare l’importanza del consolidamento fondiario per superare le sfide della viticoltura a lungo termine. IL Vitipendio ci ricorda anche quanto può essere storicamente preziosa e orientata al futuro la viticoltura nella regione se le giuste misure la sostengono.