Santi in transizione: perché il culto sta perdendo significato

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Eichstätt mette in luce l'attuale distanza dalla venerazione dei santi nel cristianesimo e il suo significato nella vita di fede.

Eichstätt beleuchtet die gegenwärtige Distanz zur Heiligenverehrung im Christentum und deren Bedeutung im Glaubensleben.
Eichstätt mette in luce l'attuale distanza dalla venerazione dei santi nel cristianesimo e il suo significato nella vita di fede.

Santi in transizione: perché il culto sta perdendo significato

Nel mondo frenetico di oggi, sta diventando sempre più difficile per molte persone trovare una connessione più profonda con i santi. Kath.net riferisce che i santi sono diventati distanti per molti cristiani. Ciò ha diverse ragioni che è interessante osservare.

Un’immagine mutata di Dio gioca un ruolo centrale. Sempre più persone preferiscono cercare un accesso diretto a Dio, senza “intermediari” come i santi. A ciò si aggiunge la paura del kitsch: gli oggetti devozionali e le raffigurazioni dei santi sono spesso percepiti come superati. Anche l'uomo moderno ha sviluppato un approccio fortemente razionale e vuole spiegare tutto, il che spinge i santi a mettere ulteriormente in discussione il loro ruolo.

Unendo il significato dei santi

Il ruolo dei santi è percepito in modo diverso da persone diverse. Per alcuni, i santi sono figure ideali irraggiungibili, mentre altri li riconoscono come modelli che mostrano come gli esseri umani possono vivere con Dio. La Chiesa cattolica fa una chiara distinzione tra il culto di Dio (latria) e il rispetto per i santi (dulia), che è un elemento centrale della venerazione dei santi. Questa non ha solo radici storiche, ma è mantenuta viva anche dalla tradizione.

I santi operano in varie forme di fede, come la Chiesa cattolica romana, le Chiese orientali e persino alcune denominazioni protestanti. Wikipedia evidenzia che la prima venerazione dei martiri ebbe inizio nel II secolo d.C. e si basava su antiche forme di culto della morte. Nel Salone dei Santi sono numerose le figure considerate protettrici delle varie preoccupazioni dei credenti.

I santi come modelli

Oggi la santità è intesa come qualcosa che risulta dal vivere la fede nella vita di ogni giorno. La Chiesa ci incoraggia a vedere i santi non come modelli irraggiungibili, ma come persone che avevano più fede in Dio che in se stesse. Maria è spesso rappresentata come l'archetipo di tutti i credenti, e molti santi senza nome riescono a vivere la fede nella vita di tutti i giorni.

Attraverso il loro modo di vivere, i santi offrono speranza e guida in un mondo spesso confuso. Non sono solo figure del passato, ma anche compagni del presente che attraverso la loro intercessione possono raggiungere il cuore dei credenti. Non esiste una forma uniforme di santità e ogni santo rimane un originale, che si riflette nella diversità delle credenze.

In un’epoca in cui per molti i santi stanno sempre più scomparendo, la sfida resta quella di trovare modi per vivere la fede e portare Dio nel mondo. La chiamata a santificarsi e a diffondere la luce di Dio attraverso le opere rimane attuale ed è una chiamata per ogni cristiano.

Ci si potrebbe opportunamente porre la domanda: quanto siamo vicini ai nostri santi e in che modo il loro esempio influenza la nostra vita quotidiana? C'è molto da scoprire nell'abbondanza della venerazione dei santi: un ricco patrimonio che è ancora attuale.