Causa per denaro dei cittadini: il tribunale di Landshut protegge i diritti di un destinatario!
Il tribunale di Landshut decide sui diritti dei beneficiari delle prestazioni dei cittadini e sugli obblighi di cooperazione. Un precedente.

Causa per denaro dei cittadini: il tribunale di Landshut protegge i diritti di un destinatario!
Con una sentenza innovativa, il tribunale sociale di Landshut ha deciso un caso cruciale riguardante i benefici dei cittadini. La beneficiaria di una prestazione di cittadinanza si è difesa con successo dalla minacciata cancellazione delle sue prestazioni sociali. Motivo della controversia è stato il rifiuto del centro per l'impiego di ispezionare la loro proprietà, cosa che il centro per l'impiego ha interpretato come una violazione del suo obbligo di collaborazione. Ma la corte ha chiarito che il consenso all’ispezione della proprietà non rientra tra questi obblighi. La donna può quindi trattenere i soldi del suo cittadino perché non ha infranto alcuna legge, come riporta fr.de.
Questa sentenza chiarisce il ruolo centrale dell'obbligo di cooperazione nei confronti di coloro che ricevono il beneficio dei cittadini. Tali obblighi comprendono la fornitura di tutte le informazioni necessarie, la partecipazione alle misure di reinserimento e l'obbligo di segnalare eventuali cambiamenti che potrebbero incidere sull'assegno di cittadinanza. Inoltre, i candidati devono essere in grado di dimostrare che stanno attivamente cercando lavoro e, se necessario, accettare offerte ragionevoli, spiega buerger-geld.org. L'inosservanza può comportare sanzioni che vanno dalla riduzione delle prestazioni alla sospensione completa, a seconda dell'entità della violazione degli obblighi.
Doveri e limiti di partecipazione
L'obbligo di collaborazione è vincolante per tutti i destinatari dei benefici dei cittadini, ma ci sono alcuni limiti importanti: non sono consentite richieste sproporzionate da parte del centro per l'impiego. I candidati devono fornire solo le informazioni di cui effettivamente conoscono e non sono responsabili per informazioni fornite da terzi. Inoltre, le sanzioni devono essere sempre proporzionate e la sospensione completa dei benefici è consentita solo in circostanze eccezionali, come spiega arbeitsagentur.de. Prima di ogni sanzione deve svolgersi anche un’udienza per esaminare i singoli casi di hardship.
Nel caso di specie, la Corte ha chiarito che l’obbligo di cooperazione non si limita al consenso alle valutazioni fisiche. Ciò dimostra che anche i beneficiari delle prestazioni di cittadinanza hanno dei diritti e non possono essere semplicemente sanzionati. La decisione costituisce un importante precedente e potrebbe costituire un precedente per le future decisioni relative al denaro dei cittadini.
L'importanza di questa sentenza è resa evidente dalle numerose sanzioni possibili: se i beneficiari delle prestazioni di cittadinanza non adempiono ai loro obblighi, possono aspettarsi una riduzione delle prestazioni fino al 30%. Spesso viene applicata una riduzione del 10%, soprattutto se non vi registrate, cioè se non vi presentate agli appuntamenti o non consegnate i documenti. Ciò rende ancora più importante sapere esattamente quali diritti e doveri hai.
Per molti beneficiari di benefici civili questa sentenza potrebbe rappresentare una svolta decisiva. Vi invita a guardare più da vicino e a considerare possibili azioni legali nel caso in cui il centro per l'impiego faccia richieste eccessive o minacci sanzioni.