Accoltellamento con coltello ad Amburgo: si indaga sul collegamento con la manifestazione iraniana!

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Accoltellamento ad Amburgo dopo la manifestazione in Iran: la polizia indaga su possibili collegamenti, due feriti, tre arrestati.

Messerstecherei in Hamburg nach Iran-Demo: Polizei ermittelt zu möglichen Zusammenhängen, zwei Verletzte, drei Festnahmen.
Accoltellamento ad Amburgo dopo la manifestazione in Iran: la polizia indaga su possibili collegamenti, due feriti, tre arrestati.

Accoltellamento con coltello ad Amburgo: si indaga sul collegamento con la manifestazione iraniana!

Ieri sera, 17 gennaio 2026, c'è stato uno scioccante accoltellamento sulla Jungfernstieg di Amburgo, avvenuto poco dopo una grande manifestazione per la libertà in Iran. Come NDR Secondo quanto riferito, due giovani sono rimasti feriti. Hanno ricevuto cure mediche immediate da parte dei paramedici e di un medico d'urgenza. Fortunatamente non c’è pericolo per la vita. La polizia ha arrestato tre sospetti autori e sta ora indagando se esiste un collegamento diretto tra l'alterco e la manifestazione.

Le proteste, che hanno attirato oltre 10.000 persone, erano dirette contro il regime iraniano. La polizia ha stimato che il numero di partecipanti originariamente previsto fosse compreso tra 5.000 e 7.000 persone. Le proteste sono divampate in maniera massiccia a partire dal dicembre 2025, quando la crisi economica in Iran è diventata sempre più grave. I manifestanti non chiedono solo la fine della Repubblica islamica, al potere da 47 anni, ma anche cambiamenti politici fondamentali. Lo chiede con uno slogan diffuso: “Donna, Vita, Libertà”. Anche l’appello “Morte al dittatore”, rivolto contro l’ayatollah Ali Khamenei, risuona nelle strade e si inserisce in una più ampia ribellione contro il regime.

Proteste in Iran: un profondo sconvolgimento

Il movimento di protesta in Iran è caratterizzato da generi, generazioni e classi sociali diversi. Secondo il ricercatore americano-iraniano Narges Bajoghli, la percezione pubblica delle proteste è cambiata e il regime ha perso il controllo sulla sovranità dell’interpretazione. Ciò potrebbe costringere il governo a fare delle concessioni, soprattutto perché anche la generazione più giovane mostra un cambiamento tra i sostenitori del regime.

Le stime attuali suggeriscono che circa un terzo della popolazione sostiene il regime, anche se questa percentuale è destinata a diminuire. Molti sono stati arrestati e, secondo quanto riferito, centinaia di persone stanno morendo durante le proteste. Gli attivisti affermano che il numero delle vittime varia, da almeno 734 a oltre 12.000, a seconda della fonte. Le brutali reazioni delle forze di sicurezza hanno scioccato i manifestanti, che si sono trovati di fronte a colpi di arma da fuoco a distanza ravvicinata.

Il contesto politico a Teheran

A livello internazionale si è espresso anche il cancelliere Friedrich Merz, che si aspetta una rapida rivolta in Iran. Gli scienziati politici si occupano delle attuali condizioni quadro per il cambio di regime e le danno per scontate. Un'eventuale morte di Khamenei potrebbe dare nuovo slancio alle proteste e quindi destabilizzare ulteriormente la situazione.

Nel frattempo, il futuro dell’Iran rimane incerto. Il regime sarà particolarmente sotto pressione a causa delle crescenti proteste e dei problemi economici interni. L'esempio dello scontro di ieri ad Amburgo, che potrebbe rappresentare un'eco di questi sviluppi, potrebbe servire da indicatore della crescente tensione. La fine della Repubblica islamica non sarebbe importante solo per il popolo iraniano, ma potrebbe anche avere conseguenze di vasta portata per la regione e la comunità internazionale.