L'alimentazione come arma segreta: ecco come i ciclisti professionisti sopravvivono al Tour de France!
Scopri come l'alimentazione influenza le massime prestazioni al Tour de France 2025 e perché è fondamentale per i ciclisti professionisti.

L'alimentazione come arma segreta: ecco come i ciclisti professionisti sopravvivono al Tour de France!
Il Tour de France non è solo una corsa, ma un vero e proprio atto di equilibrio tra prestazione e alimentazione. Quest'anno, dal 5 al 27 luglio 2025, i ciclisti professionisti si sfideranno in una delle sfide più dure di questo sport. In tre settimane devono percorrere 21 tappe e più di 3.300 chilometri, consumando tra le 5.000 e le 8.000 calorie al giorno, a seconda del tipo di tappa. NWZOnline riporta che....
Una sana alimentazione diventa la chiave del successo per gli atleti. Durante le gare, i professionisti consumano quantità significative di cibi e bevande per mantenere la propria energia. Un buon esempio è fornito da Emanuel Buchmann, che durante una gita in montagna a 8.848 metri di altitudine ha bruciato 6.970 calorie. Ciò evidenzia l’importanza di una corretta alimentazione nel prevenire l’eventuale esaurimento, noto anche come “fame”. SWR informa che...
L'importanza della nutrizione
I ciclisti professionisti hanno una rigorosa routine quotidiana che inizia alle 9 del mattino con una colazione ricca di carboidrati. Si compone di farina d'avena, pasta o riso, accompagnati da caffè e acqua. Una cosa è chiara: se si aggiunge troppo tardi si rischia il cosiddetto “periodo della fame”, che può avere gravi conseguenze sulla performance. I professionisti devono consumare regolarmente impacchi di gel e bevande isotoniche durante la gara per mantenere stabili i livelli di energia.
Per sostenere in modo ottimale l'intensità dei propri sforzi, Florian Lipowitz, il ciclista di talento, utilizza anche un'assunzione alimentare mirata. Dopo aver tagliato il traguardo gli viene dato del succo d'uva e un frullato di recupero, mentre sul bus della squadra è disponibile un pasto facilmente digeribile come riso con uova o pollo. Il team Red Bull arriva addirittura a gestire un proprio "camion da cucina" con nutrizionisti, cosa che il capo della squadra Ralph Denk definisce un "punto di svolta".
Gioco di strategia nutrizionale
L'arte dell'alimentazione nel ciclismo arriva addirittura al punto che alcuni atleti pesano i loro pasti come Georg Zimmermann, il campione tedesco di ciclismo su strada. Misurare le quantità di cibo consente agli atleti di controllare con precisione l'apporto energetico necessario. Zimmermann ne è convinto: “L’alimentazione è più importante dell’allenamento stesso”. Almeno questa strategia gli ha portato ottime prestazioni e piazzamenti nel gruppo di testa al Tour de Suisse.
Importante è anche la cena, che può contenere fino a 4.000 calorie. Le squadre professionistiche si affidano ai propri chef per sviluppare un concetto nutrizionale ottimale per i propri atleti. Alla fine non c'è niente da fare: in questa disciplina il fabbisogno energetico è così elevato che senza questa attenta pianificazione delle tappe difficilmente un ciclista sarebbe in grado di sopportare la pressione.
In sintesi, l’alimentazione dei professionisti del Tour de France è cruciale tanto quanto l’allenamento stesso. Strategie nutrizionali ben ponderate e un costante adattamento alle esigenze del corpo possono fare la differenza tra il tempo e la vittoria.