Salute compulsiva: come l'hype sulla nutrizione fa ammalare le persone!

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L'articolo esamina il lato oscuro dell'ortoressia, un approccio compulsivo all'alimentazione sana, comprese le opinioni degli esperti e le esperienze delle persone colpite.

Der Artikel untersucht die Schattenseiten von Orthorexie, einem zwanghaften Umgang mit gesunder Ernährung, inklusive Expertenmeinungen und Erfahrungen Betroffener.
L'articolo esamina il lato oscuro dell'ortoressia, un approccio compulsivo all'alimentazione sana, comprese le opinioni degli esperti e le esperienze delle persone colpite.

Salute compulsiva: come l'hype sulla nutrizione fa ammalare le persone!

Nel mondo di oggi, in cui si promuove come mai prima d'ora un'alimentazione attenta alla salute, si scopre che questa pubblicità ha anche i suoi lati negativi. Un fenomeno particolarmente preoccupante è quello dell’ortoressia, che spesso non viene diagnosticato e può portare a problemi seri. Il rapporto Y-Kollektiv riporta che la voglia di mangiare sano non solo porta a un rapporto esagerato con il cibo, ma può anche scatenare paura e compulsione. Soprattutto gli influencer, come il controverso Fabian Kowallik, che appare sotto il nome di “medico in esilio”, diffondono spesso consigli nutrizionali che non hanno basi scientifiche e possono essere potenzialmente pericolosi.

Un recente servizio di Vogue tratteggia la drammatica realtà in cui vivono le persone affette da ortoressia. La loro vita quotidiana è spesso altamente strutturata e caratterizzata da regole rigide riguardo all'assunzione di cibo. Non c'è posto per la spontaneità; I pasti devono essere pianificati in anticipo e la paura di situazioni alimentari incontrollabili è paralizzante. Responsabili di questo sviluppo all’interno della società sono anche i social media, che si rivolgono soprattutto alle giovani donne nel settore delle modelle e del fitness.

Aspetti psicologici e approcci terapeutici

Gli psicologi mettono in guardia con urgenza dai pericoli associati al tentativo di seguire una dieta apparentemente “perfetta”. Un approccio sensato al cibo deve allontanarsi dalle rigide restrizioni dietetiche per non mettere in pericolo la salute mentale. L'ortoressia spesso non viene rilevata perché viene spesso attribuita ad altri disturbi alimentari. Il contributo collettivo Y mostra chiaramente che le persone colpite spesso non sanno dove cercare aiuto o si vergognano di parlarne.

Per superare questa sfida, il supporto professionale è essenziale. La prima misura è un’onesta auto-riflessione sulle proprie abitudini alimentari. Strumenti digitali innovativi, come il programma F-50, combinano la terapia cognitivo comportamentale con strategie basate sulla consapevolezza e offrono supporto quotidiano alle persone colpite. Esperti come il Dr. rer. nat. Dorothea Portius, ricercatrice presso l'Università Martin Luther di Halle-Wittenberg, sottolinea la necessità di un approccio olistico alla nutrizione che si concentri sul divertimento, sulla flessibilità e sulla connessione sociale.

Una comprensione olistica del mangiare sano

Il dottor Portius spiega che un'alimentazione sana implica molto più che la semplice scelta di alimenti ricchi di nutrienti. Il comportamento alimentare dovrebbe essere caratterizzato da apprezzamento e gioia. Una dieta variata, a base vegetale con alimenti non trasformati è sensata, anche se l’attenzione dovrebbe essere posta sul piacere e sulla consapevolezza mentre si mangia. Un rapporto equilibrato con il cibo è fondamentale per condurre una vita sana e appagante a lungo termine.

Le sfide sociali che circondano l’ortoressia devono essere riconosciute e affrontate per fornire alle persone colpite l’aiuto e la comprensione di cui hanno bisogno. Spetta a tutti noi creare consapevolezza verso pratiche alimentari sane che promuovano anche il benessere e non si trasformino nel contrario.