Perdite di raccolto allarmanti: la distruzione della natura minaccia il nostro futuro!
Colonia discute le sfide attuali nella conservazione della natura, nel cambiamento climatico e nei loro effetti sulla società e sulla natura.

Perdite di raccolto allarmanti: la distruzione della natura minaccia il nostro futuro!
Le sfide della conservazione della natura sono diventate ancora una volta evidenti. Il tema attuale è che i governi e le società attribuiscono sempre meno priorità alla protezione delle basi della vita. Forte Scelte Questioni come il clima e la protezione delle specie hanno recentemente perso la loro urgenza. Le ragioni di ciò includono la pandemia del coronavirus, i conflitti geopolitici e la crisi economica in corso, che hanno messo in secondo piano gli obiettivi di conservazione della natura.
Alcuni anni fa l’argomento era ancora molto popolare, anche a causa delle proteste studentesche del Fridays for Future, dell’aumento degli eventi meteorologici estremi come inondazioni e siccità e delle allarmanti scoperte sull’estinzione delle specie. Al momento, però, c’è un senso di rassegnazione sociale che ostacola il progresso nella conservazione della natura. NABU sottolinea che la crisi climatica e l’estinzione delle specie rappresentano sfide importanti che non possono essere ignorate. Sempre più rapporti mettono in guardia dalle conseguenze irreversibili dei cambiamenti climatici per i nostri ecosistemi.
Uno sguardo al futuro
Uno studio dell’Università di Stanford prevede che le perdite di raccolto potrebbero essere comprese tra l’11 e il 24% entro la fine del secolo. Le persone già colpite dalla fame e dalla malnutrizione risentiranno particolarmente di questo sviluppo. L’aumento delle condizioni meteorologiche estreme e il cambiamento dei modelli delle precipitazioni stanno già diventando evidenti e hanno già portato a perdite di raccolto Scelte presentato in modo conclusivo.
Un altro punto da non trascurare è lo studio “Wildlife in a warming world”, che esamina gli effetti dei cambiamenti climatici su quasi 80.000 specie animali e vegetali. Ciò dimostra che le regioni ricche di specie come la foresta amazzonica e le foreste di miombo soffriranno particolarmente di un aumento della temperatura fino a 4,5 gradi Celsius. Le conseguenze drammatiche sono difficili da stimare, ma potrebbero essere devastanti per la biodiversità WWF esegue.
È necessario un ripensamento
Per fermare gli effetti catastrofici della crisi climatica, è essenziale un ripensamento sociale. È forte la richiesta di un’agenda politica che dia uguale priorità a tutti gli elementi della sostenibilità sociale ed ecologica NABU più che giustificato. Il ripristino e la protezione dei pozzi naturali di gas serra come foreste, brughiere e oceani sono essenziali per contrastare il riscaldamento globale.
In sintesi, si può affermare che lo status quo nella conservazione della natura richiede un’azione urgente. Una perdita di diversità biologica non solo porta a disastri climatici, ma ci costa anche i nostri mezzi di sussistenza. L’attuale articolo mensile “Down the drain” offre uno sguardo completo su questo argomento e incoraggia la partecipazione attiva a un futuro rispettoso del clima.