Comitato consultivo della polizia di Recklinghausen: nuove strategie contro la criminalità dei clan!
Il 24 ottobre, il comitato consultivo della polizia di Recklinghausen si è riunito per discutere le questioni e gli sviluppi attuali della polizia.

Comitato consultivo della polizia di Recklinghausen: nuove strategie contro la criminalità dei clan!
Il 24 ottobre presso la questura di Recklinghausen si è svolta una riunione del comitato consultivo della polizia, nella quale sono stati discussi argomenti importanti. Il vicepresidente Franz-Josef Thorwesten ha presieduto la riunione e ha presentato l'ordine del giorno insieme al capo della polizia Friederike Zurhausen. Ciò includeva lo stato delle proprietà e l'introduzione di file elettronici nei casi penali. L'attenzione si è concentrata in particolare sullo sviluppo della criminalità clanica nella regione, una questione che non riguarda solo la polizia ma anche la popolazione e suscita preoccupazioni. Forte DW In Germania esistono risultati riconosciuti di ricerche su questo argomento che dimostrano che le effettive attività criminali dei cosiddetti clan sono spesso esagerate.
Durante l'incontro il capo della polizia Zurhausen ha ringraziato il presidente del comitato consultivo della polizia, signor Gunnemann, per la proficua collaborazione. Una particolarità dell'incontro è stato l'addio a Thorwesten, che ha ricevuto una moneta dalla questura di Recklinghausen per commemorare il suo lavoro. In vista delle prossime elezioni locali, ci sarà una nuova composizione del consiglio distrettuale, che avrà un impatto anche sul comitato consultivo di polizia. Alcuni membri non sono più disponibili, il che potrebbe fornire una boccata d’aria fresca per il futuro lavoro di polizia.
Ricerche sulla criminalità clandestina
Anche la questione della criminalità clandestina è di grande rilevanza per le autorità di polizia. Mahmoud Jaraba, un esperto che dal 2015 conduce ricerche sulle famiglie allargate arabe, turche e curde, critica l’uso del termine “clan” nei media e nel dibattito della polizia come fuorviante. Sostiene che la criminalità reale dovrebbe spesso essere vista come “criminalità familiare”, che coinvolge familiari con buoni collegamenti in patria e all’estero. Queste famiglie non sono affatto omogenee per natura e la maggioranza dei membri rifiuta l'attività criminale e desidera invece misure efficaci contro la criminalità.
In diversi Länder federali, tra cui anche il Nord Reno-Westfalia, le autorità sono intervenute per combattere questa forma di criminalità. Ad esempio, vengono effettuati controlli e raid regolari, ma l’efficacia di queste misure è messa in discussione in modo critico. La criminologa Daniela Hunold critica il quadro giuridico e l'efficacia di queste strategie. In definitiva, il senso soggettivo di sicurezza dei cittadini è un aspetto centrale che influenza le misure.
Uno sguardo alla cultura pop
Un altro aspetto interessante del tema della criminalità può essere trovato nel panorama dei media, dove serie come “Criminal Minds” si rivolgono a un vasto pubblico. La serie di successo della polizia americana, presentata per la prima volta nel 2005, segue una squadra di profiler dell'Unità di analisi comportamentale dell'FBI (BAU). Con personaggi emozionanti e casi criminali complessi, la serie riesce a far luce sul tema della criminalità. Sebbene ci occupiamo maggiormente di indagini reali, la serie mostra quanto sia complesso il tema della criminalità.
In conclusione, va notato che l'attuale riunione del comitato consultivo della polizia non è stata importante solo per la polizia, ma ha anche sollevato questioni di vasta portata sulla sicurezza e sulla percezione della criminalità da parte del pubblico. Le sfide poste da aspetti come la criminalità dei clan e la responsabilità della polizia rimangono un argomento di discussione costante nella comunità.