Ergastolo per gli aggressori con coltello: una sentenza per più sicurezza!
Il 16 settembre 2025 le autorità tedesche discuteranno le misure contro i crimini gravi e le deportazioni per garantire la sicurezza.

Ergastolo per gli aggressori con coltello: una sentenza per più sicurezza!
La discussione sulle questioni di sicurezza in Germania si sta riscaldando mentre le autorità e la magistratura adottano misure decisive contro le crescenti minacce. Le recenti sentenze emesse in relazione a crimini gravi mostrano che l'attenzione è rivolta sia al trattamento legale dei casi sia alle misure di controllo delle persone che entrano nel paese e alla deportazione dei criminali condannati. Secondo il Giornale generale Sono state garantite procedure eque nel trattamento dei casi Solingen e Mannheim, che sono stati valutati positivamente dalle autorità di sicurezza e dalla magistratura.
Questi giudizi chiari sono stati espressi in un breve periodo di tempo e stanno contribuendo a ripristinare il senso di giustizia e di sicurezza della popolazione. In particolare, le sentenze più recenti, che hanno portato all’ergastolo per gli aggressori con coltello, sottolineano la determinazione del sistema giudiziario tedesco ad agire anche contro i crimini più gravi.
Deportazioni e ostacoli legali
Sebbene la sicurezza interna sia una priorità, la Germania deve affrontare sfide anche nel campo delle deportazioni, in particolare di criminali gravi. Secondo un rapporto di WDR Le deportazioni verso l’Afghanistan e la Siria non dovrebbero avvenire direttamente, il che pone difficoltà legali e pratiche ai responsabili. Storicamente, la cooperazione con i talebani di Kabul o con il governo di Bashar al-Assad è considerata necessaria per poter effettuare deportazioni di aerei.
La distinzione tra persone perseguitate e non perseguitate gioca un ruolo importante in questo dibattito. Il professor Daniel Thym ha spiegato che un gruppo composto da coloro che sono perseguitati non può essere deportato, mentre il secondo gruppo - coloro che non sono perseguitati - può essere deportabile a seconda delle circostanze individuali. L’Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati e i tribunali sono responsabili di decidere sulle condizioni delle deportazioni.
Norme più severe in materia di asilo e deportazione
Un altro grosso problema è l’inasprimento della legge sull’asilo e sull’espulsione pianificato dal ministro degli Interni Nancy Faeser. Le loro proposte prevedono che le persone costrette a lasciare il Paese possano essere detenute fino a 28 giorni, rispetto agli attuali 10 giorni. È stata discussa anche la possibilità di deportare membri di organizzazioni criminali senza che abbiano commesso reati. I critici temono che queste misure potrebbero causare problemi di diritto di famiglia ed essere considerate incostituzionali.
Secondo il Registro centrale degli stranieri, nel 2022 circa 304.000 persone hanno dovuto lasciare il Paese, di cui circa 248.000 sono state tollerate. Queste complessità legali e le voci critiche sulle proposte di Faeser, che potrebbero anche far finire i richiedenti asilo in detenzione per deportazione, mostrano che l’integrazione e la regolamentazione dei migranti rimane una questione fortemente controversa. Il Ministero federale dell'Interno è stato ora incaricato di trovare soluzioni per promuovere l'effettiva attuazione dei piani di espulsione, soprattutto in vista della prossima Conferenza dei Ministri dell'Interno in primavera.
In quest’area di tensione tra sicurezza e integrazione e riduzione dei potenziali pericoli, resta la questione di come si possa creare un quadro giuridico completo che tuteli sia la sicurezza dei cittadini che i diritti umani delle persone colpite. Questa discussione tiene il pubblico sulle spine e continuerà sicuramente a essere argomento di conversazione.