Gli Stati Uniti revocano le sanzioni contro la Siria: un punto di svolta per la pace!

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Il governo americano revoca le sanzioni contro la Siria per promuovere la pace. Trump ha annunciato misure di stabilizzazione.

US-Regierung hebt Sanktionen gegen Syrien auf, um Frieden zu fördern. Trump kündigte Maßnahmen zur Stabilisierung an.
Il governo americano revoca le sanzioni contro la Siria per promuovere la pace. Trump ha annunciato misure di stabilizzazione.

Gli Stati Uniti revocano le sanzioni contro la Siria: un punto di svolta per la pace!

Lunedì 30 giugno 2025 il governo degli Stati Uniti ha emesso uno storico decreto che revoca le sanzioni contro la Siria. Il presidente Donald Trump ha firmato la misura, vista come una mossa strategica per promuovere la stabilità e la pace nel paese in frantumi. Secondo la portavoce del governo Karoline Leavitt, la decisione sarebbe stata annunciata circa un mese e mezzo fa durante un viaggio in Medio Oriente. Ci sono grandi speranze che l’allentamento delle sanzioni attirerà nuovi investimenti in Siria e faciliterà gli aiuti umanitari.

Tuttavia, la decisione non arriva senza limitazioni. Le sanzioni contro il presidente Bashar al-Assad e i suoi stretti collaboratori restano in vigore. Continueranno anche le azioni contro i violatori dei diritti umani, i trafficanti di droga e coloro che sono legati alle armi chimiche. È chiaro che ciò dimostra che Washington vuole essere precisa nelle sue misure e non vuole rompere completamente con la vecchia leadership siriana. Inoltre, il segretario di Stato americano Marco Rubio dovrà rivedere la classificazione della milizia islamica Haiat Tahrir al-Sham (HTS) come organizzazione terroristica straniera. Nel corso della guerra civile, questo ha acquisito un’influenza decisiva sul governo transitorio siriano, che è composto in gran parte dai suoi membri.

Gli effetti dell'abrogazione

Con l’allentamento delle sanzioni economiche, gli Stati Uniti facilitano anche le transazioni finanziarie con la banca centrale siriana. Ciò potrebbe contribuire a rilanciare l’attività economica e migliorare la situazione umanitaria nel paese, dove, secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, circa il 90% della popolazione fa affidamento su una qualche forma di assistenza umanitaria. Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha confermato che qualsiasi transazione con il nuovo governo siriano sarà possibile, ma non se favorirà Russia, Iran o Corea del Nord.

L’UE ha inoltre deciso di revocare tutte le rimanenti sanzioni economiche contro la Siria. Ciò dimostra che esiste un interesse comune a ristabilire il Paese nella regione. Le nuove misure mirano anche a fornire elettricità, acqua ed energia, di cui c’è urgente bisogno in molte parti del Paese.

Uno sguardo al futuro

La nuova leadership siriana chiede la completa revoca di tutte le sanzioni. Anche se la revoca delle restrizioni sotto Assad suscita reazioni contrastanti, la comunità internazionale resta vigile. Marco Rubio è incaricato, tra l'altro, di esaminare possibili ulteriori passi per discutere la revoca delle sanzioni in seno al Consiglio delle Nazioni Unite. Inizialmente i segnali puntano ad un riavvicinamento dialogico, ma i prossimi mesi dimostreranno se le misure potranno effettivamente contribuire alla stabilizzazione della Siria.

Questo aggiornamento sugli sviluppi in Siria è solo un pezzo di un puzzle più ampio che si sta svolgendo nella regione. Il mondo intero osserva attentamente come si svilupperanno le dinamiche politiche e la situazione umanitaria nel Paese.

Per ulteriori informazioni su questo argomento si veda anche Radio Wuppertal, Abendzeitung München e ZDF Oggi.