L'Unione anziani si difende: i boomer assoli” mettono in pericolo il sistema pensionistico!
L'Unione degli anziani di Ludwigshafen respinge il controverso "Boomer Solos" e chiede una riforma pensionistica giusta per tutte le generazioni.

L'Unione anziani si difende: i boomer assoli” mettono in pericolo il sistema pensionistico!
Il dibattito sul futuro della previdenza in Germania si fa sempre più acceso, soprattutto quando si tratta della proposta di un nuovo “boomer solista”. L'Unione degli anziani CDU della Renania-Palatinato si è espressa chiaramente contro questo concetto. In un evento organizzato dall'associazione distrettuale Birkenfeld SU, il presidente della regione Karl-Heinz Totz ha espresso le sue preoccupazioni e ha definito ingiusta e costituzionalmente discutibile la proposta di tassa speciale su pensioni, pensioni e pensioni. Sottolinea che le persone che hanno lavorato tutta la vita e hanno contribuito al sistema dovrebbero poter contare su prestazioni adeguate anche in età avanzata senza essere ulteriormente gravate da nuove tasse. Questa prospettiva è vista da molti come un'espressione di performance equa, che l'Unione dei cittadini anziani sostiene.
La “solidarietà del boom” includerebbe una tassa speciale del 10% su tutto il reddito pensionistico e potrebbe colpire in particolare i pensionati più ricchi al fine di sostenere i pensionati a basso reddito. Questa idea, portata avanti dall'Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW), intende tenere conto in particolare delle prossime sfide del cambiamento demografico. Ricercatori come Peter Haan hanno già sottolineato che in passato non sono state create riserve sufficienti per stabilizzare in modo sostenibile il sistema pensionistico. Per molti pensionati la situazione resta tesa: secondo il Deutschlandfunk Il 61% dei pensionati riceve meno di 1.200 euro netti al mese e un terzo addirittura meno di 750 euro, il che li spinge sulla soglia di povertà.
Reazioni e sfide politiche
Tuttavia, nel panorama politico si registrano anche voci critiche nei confronti della proposta. L'IW Colonia e l'Associazione dei contribuenti avvertono che la solidarietà del boom potrebbe mettere a repentaglio il principio dell'assicurazione pensionistica. Il DIW ha inoltre osservato che un onere moderato sui pensionati facoltosi non è sufficiente per apportare cambiamenti sostanziali. Crescono le richieste di riforma del sistema pensionistico ZDF sostenuto a gran voce da esperti come Monika Schnitzer, che, tra le altre cose, mette in gioco un’età pensionabile più alta. Il limite di età sarà gradualmente aumentato a 67 anni entro il 2029, mentre alcuni politici stanno già discutendo di modificarlo per riflettere l’aumento dell’aspettativa di vita.
La discussione sulla riforma delle pensioni rimane appassionante e dimostra quanto sia importante trovare un equilibrio che soddisfi le esigenze sia delle generazioni più giovani che di quelle più anziane. Una proposta di ridistribuzione delle pensioni legali potrebbe gravare pesantemente sui pensionati con redditi medi, motivo per cui anche in questo caso si pone la questione dell'equità. Occorre creare condizioni quadro stabili ed eque per tutte le generazioni affinché la fiducia nel sistema pensionistico non venga messa a repentaglio, come sottolinea giustamente Totz.
Resta ora da vedere se e quanto velocemente verranno messe in atto misure concrete e se la discussione potrà svilupparsi a favore di una soluzione equa per tutte le parti coinvolte.