Famiglia e amici combattono per Mehmet Cakas: protesta davanti alla prigione di Uelzen!

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Proteste davanti al carcere di Uelzen: familiari e amici chiedono il rilascio di Mehmet Cakas, che teme la deportazione in Turchia.

Proteste vor der JVA Uelzen: Familie und Freunde fordern die Freilassung von Mehmet Cakas, der Abschiebung in die Türkei befürchtet.
Proteste davanti al carcere di Uelzen: familiari e amici chiedono il rilascio di Mehmet Cakas, che teme la deportazione in Turchia.

Famiglia e amici combattono per Mehmet Cakas: protesta davanti alla prigione di Uelzen!

Oggi si è svolta una manifestazione urgente davanti al penitenziario di Uelzen. Circa 30 sostenitori, tra cui i fratelli di Mehmet Cakas, gli mostrano solidarietà e chiedono il suo rilascio. Il motivo delle proteste? Mehmet Cakas è in carcere a causa della sua appartenenza al PKK ed è stato condannato a due anni e dieci mesi di carcere dal Tribunale regionale superiore di Celle. La situazione è allarmante per la sua famiglia e i suoi amici perché esiste la possibilità di deportazione in Turchia, il che li rende molto preoccupati per il suo futuro.

“Non ci arrendiamo davanti a Mehmet”, è stato il chiaro messaggio dei manifestanti, sostenuti dall’organizzazione “Centro Sociale Democratico dei Curdi della Germania settentrionale”. Oltre a dover affrontare le conseguenze legali della sua condanna, Cakas soffre anche di problemi di salute, in particolare ai reni. Sua sorella Sevcan Cakas ha parlato di "estrema preoccupazione" per il benessere di suo fratello e per le sfide che lo attendono in prigione.

Supporto legale e richiesta urgente

Mehmet Cakas ha al suo fianco un avvocato, il dottor Björn Elberling, che ha già presentato un ricorso costituzionale e un ricorso urgente alla Corte costituzionale federale. Questa richiesta, confermata a Karlsruhe, si basa sul principio di non respingimento, secondo cui qualcuno non può essere deportato in un Paese in cui esiste un rischio per la sua salute o la sua vita. Il destino di Cakas dipende ora da una decisione della Corte costituzionale federale.

Secondo la Corte costituzionale federale l'articolo 16a capoverso 2 Legge fondamentale stabilisce che gli Stati membri delle Comunità europee sono considerati sicuri. Si prevede che i rimpatri verso paesi terzi possano avvenire solo se è garantito che vi si applichino la Convenzione di Ginevra sui rifugiati e la Convenzione europea sui diritti dell'uomo. Poiché la Turchia non è sempre nota per il rispetto dei diritti umani, i sostenitori di Cakas temono che lì possa essere trattato male.

Preoccupazioni per la sicurezza in Turchia

La famiglia e gli amici di Caka sottolineano i pericoli che comporterebbe la deportazione in Turchia. Secondo il Dott. Secondo Elberling ciò potrebbe comportare enormi rischi per la salute e la persona di Cakas. La richiesta urgente ha lo scopo di garantire che il ritorno in Turchia non avvenga a causa di queste gravi preoccupazioni. La decisione della Corte costituzionale federale potrebbe avere effetti di vasta portata sulla procedura in questi casi ed è di grande interesse per molti che si occupano di questioni di fuga e deportazione.

Nel frattempo, la famiglia di Cakas resta ottimista e continua a chiedere un giusto processo per il fratello. "Speriamo in una giustizia mai vista prima", ha detto Sevcan Cakas. La pressione su magistratura e politica aumenterà nei prossimi giorni, perché ogni decisione può avere un'influenza decisiva sul destino di Mehmet Cakas.