Ritrovamenti sensazionali: gli archeologi scoprono tesori romani ad Haltern!
Durante gli scavi a Haltern am See e Delbrück-Bentfeld gli archeologi scoprono importanti reperti di epoca romana.

Ritrovamenti sensazionali: gli archeologi scoprono tesori romani ad Haltern!
Ci sono nuove ed entusiasmanti scoperte archeologiche nella zona della Ruhr che acuiscono la nostra visione del passato. Gli archeologi del Landschaftsverband Westfalen-Lippe (LWL) hanno portato alla luce importanti reperti durante i lavori di scavo per la costruzione del Laurentius Campus a Haltern am See. L'area di studio, che si estende su una superficie di circa 8.200 metri quadrati, si trova ai margini dell'ex accampamento romano di Haltern ed è stata elaborata da una società specializzata, accompagnata da LWL Archeologia per la Vestfalia. La responsabile degli scavi, la dott.ssa Martha Zur-Schaepers, riferisce di classi fortemente influenzate dalle attività romane.
Particolarmente degni di nota sono i ritrovamenti di una fossa profonda che si estende fino a tre metri nel terreno. Qui i ricercatori si sono imbattuti in due fosse di stoccaggio e in coppie di pali ben conservati di un muro di legno-terra e di un forno, che forniscono preziose informazioni sulla vita in epoca romana. Sono stati scoperti anche cimeli militari, tra cui una scarpa di lancia e chiodi di stivali di legionari, che indicano la presenza militare in questa regione. Sono rinvenuti in superficie anche oggetti di uso quotidiano, come utensili per mangiare e cucinare, nonché monete augustee. Un ritrovamento unico è un frammento di Terra Rubra, che fa parte della rarissima “ceramica belga” e sta suscitando l'interesse di storici e archeologi. DerWesten riferisce che queste scoperte arricchiscono ulteriormente il quadro della storia romana nella regione.
Importanti reperti a Delbrück-Bentfeld
Ma non solo a Haltern am See, ma anche a Delbrück-Bentfeld, vicino a Paderborn, gli archeologi hanno portato alla luce reperti emozionanti durante i loro scavi. Dal novembre 2024 sono stati scoperti oltre 400 reperti archeologici, tra cui tracce di edifici, due case a fossa, fosse di posta, due pozzi e una tomba a cremazione risalente al IV o V secolo. In questa tomba si trova la fibbia di una cintura militare romana, che indica un possibile contatto tra i coloni dell'epoca e la cultura romana.
Particolarmente notevole è la scoperta della tomba a cremazione, poiché si tratta della prima sepoltura documentata nella Vestfalia orientale con parti di una cintura militare romana. È stata ritrovata anche una struttura di pozzo ben conservata del periodo della migrazione, il cui tubo ha un diametro di oltre un metro ed è costituito da tre parti di un tronco d'albero. Nel coperchio del pozzo sono stati rinvenuti reperti interessanti come legno, cuoio e persino un'ala di insetto. Ruhr24 evidenzia che il tubo del pozzo potrebbe essere servito come luogo di cremazione, come evidenziato da tracce di ossa bruciate e perle di vetro, che possono essere interpretate come offerte funerarie.
Ampliamento del patrimonio archeologico
Questi reperti non solo ampliano la nostra conoscenza degli insediamenti romani, ma contribuiscono anche all'arricchimento delle collezioni archeologiche. La collezione archeologica del Ruhrmuseum ha il suo fondamento nell'Associazione storica della città e dell'abbazia di Essen, fondata nel 1880. La collezione comprende oggi oltre 50.000 oggetti di epoche e culture diverse, molti dei quali sono stati ottenuti attraverso importanti scavi. Ruhrmuseum mostra che la ricerca attiva e l'acquisizione di oggetti dopo la seconda guerra mondiale, in particolare manufatti di alto valore culturale, hanno ulteriormente ampliato la collezione.
Gli attuali ritrovamenti di Haltern e Delbrück non sono quindi solo di grande importanza per la scienza, ma portano anche una ventata di aria fresca nella percezione pubblica della storia romana nel Nord Reno-Westfalia. Sarà emozionante vedere quali altri tesori verranno tirati fuori dalla terra e quali storie avranno da raccontare.