Spagna sull’orlo del baratro: i catalani rompono con Sánchez – governo in pericolo!
La Spagna affronta una crisi di governance mentre Junts ritira il sostegno a Sánchez. La pausa incide sui piani di sanatoria.

Spagna sull’orlo del baratro: i catalani rompono con Sánchez – governo in pericolo!
Attualmente l’arena politica spagnola è tutt’altro che stabile. Il primo ministro Pedro Sánchez si trova ad affrontare una sfida enorme dopo che il partito catalano Junts, guidato da Carles Puigdemont, ha annullato il suo patto di sostegno con il governo socialista. Ciò potrebbe avere conseguenze significative per il futuro del suo governo di minoranza di sinistra, che un tempo faceva affidamento sulla cooperazione con gli junts. Antenna Unna riferisce che la decisione di recedere è stata presa all'unanimità dal consiglio di amministrazione di Junts, composto da 50 persone, a Perpignan. Nei prossimi giorni è previsto un voto corrispondente da parte della base del partito, anche se l'approvazione è considerata probabile.
Ma quali sono le ragioni di questo cambiamento politico? Un punto di contesa significativo è stata la controversa legge di amnistia per i separatisti catalani, fallita in parlamento. Ciò dimostra una fragile maggioranza nel governo Sánchez ed è un segno dell'instabilità della situazione politica in Spagna. L'opposizione conservatrice e populista di destra, nonché lo stesso Junts, si sono opposti a questo progetto di legge, per cui è stato rinviato alla Commissione Giustizia. Questa decisione evidenzia quanto sia fragile il sostegno a Sánchez e potrebbe ulteriormente alimentare l’ondata di malcontento n-tv riportato.
Conseguenze per il governo Sánchez
Senza il voto di Junts nel “Congreso de los Diputados”, Sánchez perderà la maggioranza e quindi il sostegno necessario per progetti importanti. Gli esperti avvertono già del rischio imminente di un voto di sfiducia, che potrebbe diventare realtà se gli Junt collaborassero con il Partito popolare conservatore (PP) e con i populisti di destra di Vox. Pedro Sánchez potrebbe essere costretto a indire nuove elezioni per uscire dalla miseria politica.
Il motivo principale della rottura con Junts sembra essere il fallito tentativo di riconoscere il catalano come lingua ufficiale dell'UE, nonché l'inadeguata attuazione della legge di amnistia, che non è stata applicata in diversi casi, tra cui quello di Puigdemont, che vive in esilio dal 2017. La stessa legge di amnistia, che teoricamente prevedeva la grazia per circa 400 catalani, alla fine è fallita dopo mesi di proteste in parlamento contro la resistenza dell'opposizione. Le notizie quotidiane descrive che, nonostante l'approvazione della legge, i problemi legali per i separatisti interessati non sono stati risolti e il procedimento potrebbe ancora essere impugnato in tribunale.
Uno sguardo al futuro
Considerata la tesa situazione politica in Spagna, resta da vedere come si svilupperà ulteriormente la situazione. L’imminente voto di sfiducia e le possibili nuove elezioni stanno aprendo un capitolo completamente nuovo nella politica spagnola. I prossimi giorni saranno cruciali per confermare o porre fine al desiderio di stabilità di Sánchez in questi tempi turbolenti. La scena politica in Spagna resta fortemente contestata e terremo d’occhio gli ulteriori sviluppi.