Nuova legge sulla caccia: controversia sulla protezione delle foreste e sui diritti di caccia nel parlamento regionale!

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Il 3 luglio 2025 il Parlamento regionale della Renania-Palatinato voterà una nuova legge sulla caccia volta a proteggere la popolazione forestale.

Am 3. Juli 2025 stimmt der rheinland-pfälzische Landtag über ein neues Jagdgesetz ab, das den Waldbestand schützen soll.
Il 3 luglio 2025 il Parlamento regionale della Renania-Palatinato voterà una nuova legge sulla caccia volta a proteggere la popolazione forestale.

Nuova legge sulla caccia: controversia sulla protezione delle foreste e sui diritti di caccia nel parlamento regionale!

Oggi, 3 luglio 2025, il parlamento regionale della Renania-Palatinato si concentra su una nuova legge statale sulla caccia. Alle 9.30 inizierà il tanto atteso voto, che per molti potrebbe rappresentare un passo rivoluzionario nella politica venatoria e ambientale. Dopo che la settimana scorsa i gruppi semaforo hanno concordato la versione finale, per far decollare il disegno di legge è ora necessaria l'approvazione della sessione plenaria. Ma il progetto tanto discusso prevede anche venti contrari da parte dei cacciatori, che esprimono preoccupazione per le normative previste.

Il nuovo disegno di legge ha l’obiettivo ambizioso di sostenere la rigenerazione delle foreste e affrontare così uno dei problemi più urgenti del nostro tempo: il cambiamento climatico. Sabine Yacoub, presidentessa regionale della BUND Renania-Palatinato, sottolinea l'importanza delle norme, anche se vorrebbe apportarvi delle modifiche. Si ritiene necessario soprattutto rafforzare i diritti dei proprietari terrieri e dei titolari dei diritti di caccia, compreso uno speciale diritto di disdetta in caso di elevata popolazione di selvaggina. Anche quelli RICHIEDENTE è positivo riguardo ai cambiamenti volti a promuovere lo sviluppo naturale delle foreste.

Misure di protezione e modifiche alla legislazione sulla caccia

Il ministro fissa un obiettivo chiaramente definito: la protezione della foresta in ricrescita di fronte all’urgente riscaldamento globale. La stretta collaborazione tra autorità, cacciatori, proprietari di boschi e selvicoltori mira a garantire che la nuova legge rafforzi in modo sostenibile la protezione degli animali, della natura e delle specie nonché la gestione del paesaggio. A questo scopo verrà stabilito un piano minimo vincolante di abbattimento in caso di rischio significativo per il bosco e in futuro sarà vietato l’addestramento dei cani da caccia sulle anatre vive. Il Ministero parte dal presupposto che il progetto di legge rafforzerà il ruolo dei cacciatori nella società, promuovendo allo stesso tempo un’importante biodiversità ed eliminando le specie invasive in modo non burocratico.

Un punto centrale della nuova legge è il divieto delle munizioni per fucili contenenti piombo, con la concessione di un periodo transitorio di cinque anni. Anche la digitalizzazione e la riduzione degli ostacoli burocratici sono considerati una componente importante. L'obiettivo è rendere la caccia più moderna e attraente.

Resistenza politica e sviluppi futuri

Sul piano politico, la votazione sulla richiesta di votazione per appello nominale avanzata dal gruppo parlamentare AfD potrebbe causare ulteriori tensioni. Questa ha già annunciato che intende agire contro le modifiche “con tutti i mezzi legali”. Verrà messa ai voti anche una modifica al regolamento interno, che permetterà di decidere gli anni dei rappresentanti e non l'età del presidente. Inoltre in futuro sarà sufficiente rimuovere il presidente di una commissione dalla maggioranza semplice, mentre prima era necessaria una maggioranza di due terzi.

Il voto sulla nuova legge sulla caccia avrà probabilmente conseguenze di vasta portata per il futuro della gestione delle foreste e della selvaggina nella Renania-Palatinato. Considerare come questo regolamento può influenzare il cambiamento climatico e le pratiche di caccia rimane sicuramente un argomento interessante per gli attori pubblici e politici del paese.