Innovazioni e tagli: BASF prevede drastici tagli di posti di lavoro!

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BASF annuncia massicci tagli di posti di lavoro a Ludwigshafen nel 2025 per affrontare le sfide economiche e ridurre i costi.

BASF kündigt in Ludwigshafen 2025 massiven Stellenabbau an, um sich wirtschaftlichen Herausforderungen zu stellen und Kosten zu senken.
BASF annuncia massicci tagli di posti di lavoro a Ludwigshafen nel 2025 per affrontare le sfide economiche e ridurre i costi.

Innovazioni e tagli: BASF prevede drastici tagli di posti di lavoro!

L'azienda chimica BASF ha subito cambiamenti significativi negli ultimi mesi che stanno colpendo molti nella regione. Nel 2024 presso la sede di Ludwigshafen sono già stati tagliati oltre 800 posti di lavoro e il CEO Markus Kamieth sottolinea che questo è solo l’inizio di una trasformazione globale. Le sfide sono enormi: gli elevati costi energetici, il calo della domanda e la crescente pressione delle importazioni mettono in difficoltà la più grande azienda chimica del mondo, che recentemente ha registrato un fatturato di 65,3 miliardi di euro. La situazione a Ludwigshafen è particolarmente tesa, poiché lo stabilimento principale è in rosso da anni, come riferisce Merkur.

Per rafforzare la propria sede, BASF ha lanciato un ampio programma di risparmio che mira a raggiungere un risparmio annuo di 2,1 miliardi di euro entro il 2026. Finora è già stato risparmiato circa un miliardo di euro. “Abbiamo appena iniziato”, dice Kamieth. Si prevede che le prime fasi della riduzione della forza lavoro includeranno circa 1.800 posti di lavoro, anche se le cifre esatte per le fasi successive non sono state ancora comunicate. Inoltre il gruppo prevede di gestire in futuro solo impianti economicamente sostenibili e di chiudere diverse sedi a Ludwigshafen.

Ristrutturazione e prospettive future

BASF non si trova ad affrontare sfide solo a Ludwigshafen. L’industria chimica in Europa soffre in generale del calo della produzione, mentre in Cina la domanda è tornata a crescere a causa dell’abbandono della politica zero-Covid. Nonostante le difficoltà in Germania, BASF continua a investire in Cina, che con 10 miliardi di euro sarà il più grande di un'azienda tedesca nel paese. Questa decisione strategica mira a rafforzare la vicinanza al cliente, come sottolinea [Tagesschau](https://www.tagesschau.de/wirtschaft/unternehmen/basf-stellenwandel-chemieindustrie- Investitionen-101.html).

Gli indicatori finanziari sono contrastanti. L’utile operativo per il 2024 è leggermente aumentato a 7,9 miliardi di euro, ma è stato inferiore alle aspettative. Allo stesso tempo, gli utili hanno risentito del deprezzamento dei materiali delle batterie e del calo dei prezzi dei metalli preziosi. Per il prossimo anno si prevede un EBITDA compreso tra 8,0 e 8,4 miliardi di euro, mentre la previsione del free cash flow è compresa tra 0,4 e 0,8 miliardi di euro. Agli azionisti è promesso un dividendo di 2,25 euro per azione, che promette almeno 12 miliardi di euro di distribuzioni entro il 2028 [Ludwigshafen24].

Le prospettive per i prossimi anni

A Ludwigshafen si prevedono massicci tagli di posti di lavoro, che potrebbero interessare fino a 4.200 posti di lavoro, con un conseguente calo netto di circa 2.600 posti di lavoro. I risparmi dovrebbero essere compensati principalmente attraverso fluttuazioni e trasferimenti naturali. Il comitato aziendale e i dipendenti sono sotto forte pressione, mentre allo stesso tempo è prevista la chiusura di diversi stabilimenti di produzione a Ludwigshafen per ridurre significativamente le emissioni di CO2. Con l’obiettivo di rendere Ludwigshafen un “luogo a zero emissioni nette” entro il 2045, BASF sta cercando di riposizionarsi non solo dal punto di vista ecologico ma anche economico.

I prossimi mesi e anni saranno decisivi per determinare se BASF riuscirà a cambiare la situazione. Resta da vedere se i progetti di risparmio daranno i loro frutti e se la sede di Ludwigshafen riprenderà la strada del successo. Ma una cosa è chiara: la trasformazione è iniziata e non riguarda solo i dipendenti, ma l’intera regione.