Palmer critica l'esclusione dei candidati dell'AfD a Ludwigshafen!

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Il sindaco di Tubinga Boris Palmer critica l'esclusione del candidato dell'AfD Paul a Ludwigshafen e il ruolo dell'Ufficio per la tutela della Costituzione.

Tübinger OB Boris Palmer kritisiert den Ausschluss des AfD-Kandidaten Paul in Ludwigshafen und die Rolle des Verfassungsschutzes.
Il sindaco di Tubinga Boris Palmer critica l'esclusione del candidato dell'AfD Paul a Ludwigshafen e il ruolo dell'Ufficio per la tutela della Costituzione.

Palmer critica l'esclusione dei candidati dell'AfD a Ludwigshafen!

“Va tutto bene!” si potrebbe dire in relazione all'esclusione del candidato dell'AfD Joachim Paul dalle elezioni a sindaco di Ludwigshafen. Il sindaco di Tubinga Boris Palmer, attualmente membro degli Elettori Liberi, ha rilasciato una dichiarazione chiara su questa questione controversa. Palmer trova “sorprendente” che non ci sia quasi nessuna copertura mediatica di questa esclusione, che si basa su un rapporto dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione che dovrebbe dimostrare il presunto estremismo di destra di Paul. I rappresentanti degli altri partiti nella commissione elettorale hanno deciso di vietare a Paul di candidarsi per il 5 agosto, cosa che secondo lui è giuridicamente sicura. Questo rapporto fa molto scalpore, soprattutto perché Paul ha sicuramente i requisiti per essere eletto membro del parlamento regionale.

Il fatto che l’AfD sia arrivata seconda alle elezioni federali di Ludwigshafen di febbraio e che Paul avesse buone possibilità di arrivare al ballottaggio rende la situazione ancora più esplosiva. Palmer avverte addirittura: “Se Paul prevale in tribunale, l’AfD potrebbe vincere politicamente”. Così facendo mette in dubbio la competenza dei consiglieri locali volontari e critica i doppi standard della pratica politica.

Protezione costituzionale contro Palmer

L’Ufficio federale per la protezione della Costituzione ha ora classificato l’AfD come “sicuramente estremista di destra”, e per una buona ragione: esiste un “carattere estremista dell’intero partito che non rispetta la dignità umana”. Tuttavia, le giustificazioni non sembrano a Palmer nulla di nuovo e inadeguate. Esprime la preoccupazione che le accuse contro l'AfD, come quelle contro la politica di Alice Weidel, che rappresentano un'escalation politica, non siano sufficienti per giustificare una valida esclusione. Piuttosto, Palmer si aspetta prove concrete di piani estremisti all’interno dell’AfD che potrebbero, ad esempio, mirare ad abolire le libere elezioni.

Ad esempio, il rapporto menziona che i politici dell’AfD stanno diffondendo tra la popolazione la narrativa cospirativa di un “grande scambio”. Queste questioni non sono solo controverse, ma fanno anche parte di un’agenda più ampia che prende di mira i migranti e la comunità LGBTIQ. L’aumento del 47,4% della violenza degli estremisti di destra nel 2024 dimostra che le tensioni politiche non dovrebbero essere sottovalutate. Solo lo scorso anno sono stati registrati 37.835 crimini di estremismo di destra, inclusi 1.281 atti violenti.

Conseguenze per la politica

Inoltre, crescono le richieste che l’AfD venga bandito perché classificato come una “minaccia massiccia per la nostra democrazia e società”. Il presidente regionale dei Verdi Pascal Haggenmüller si è impegnato in questo passo. Lo stesso Palmer lasciò i Verdi dopo che contro di lui fu avviato un procedimento di espulsione. Nel frattempo Daniel Born dell'SPD resta in carica nonostante l'incidente con la svastica su una scheda elettorale.

Resta quindi da vedere come si svilupperà la situazione a Ludwigshafen. Dopotutto, potrebbe servire da segnale per il futuro panorama politico in Germania, dove il potenziale per sforzi estremisti di destra rimane elevato. Attualmente nei partiti estremisti di destra come l’AfD sono attivi più di 50.000 membri, cosa da non sottovalutare. In un momento in cui il clima sociale è polarizzante, sarà fondamentale vedere chiaramente dove porta il percorso politico.

La situazione resta entusiasmante e possiamo solo sperare che vengano prese le giuste decisioni, nello spirito di una società aperta e democratica.