Risultati sanguinosi: 25 morti nell'attacco al centro umanitario di Gaza!
Disordini mortali nella Striscia di Gaza: almeno 60 feriti durante un'operazione militare israeliana vicino al centro di distribuzione umanitaria GHF.

Risultati sanguinosi: 25 morti nell'attacco al centro umanitario di Gaza!
La situazione umanitaria nella Striscia di Gaza è ripetutamente scossa da tragici incidenti. Oggi i media locali riportano un sanguinoso incidente in cui i soldati israeliani avrebbero ucciso almeno 25 persone. Ciò è accaduto nei pressi di un centro di distribuzione di aiuti umanitari Fondazione umanitaria di Gaza (GHF) nella zona di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Altre 70 persone sono rimaste ferite e il numero delle vittime potrebbe potenzialmente aumentare.
Le informazioni sulle vittime provengono dal locale ospedale Nasser, dove sono ricoverati i sopravvissuti. Si attende ancora una dichiarazione ufficiale da parte dell'esercito israeliano sull'incidente, mentre Israele riferisce che sono stati sparati colpi di avvertimento contro sospetti che potrebbero rappresentare una minaccia.
Crescono le tensioni sugli aiuti umanitari
Il GHF ha iniziato le operazioni solo di recente, dopo un blocco durato mesi da parte delle forze di sicurezza israeliane. Questa organizzazione dovrebbe organizzare la distribuzione del cibo nella Striscia di Gaza attraverso diversi centri logistici per impedire ad Hamas di appropriarsene. Tuttavia, la situazione è caratterizzata da caos e violenza. Secondo quanto riferito, si è registrato un aumento significativo dei decessi nell’area dall’operazione del GHF, iniziata circa due settimane fa. Si ritiene che oltre 60 palestinesi siano stati uccisi dagli attacchi israeliani negli ultimi giorni, riferiscono le autorità sanitarie locali. notizie quotidiane si riferisce a notizie secondo cui almeno 14 persone sono state uccise dai bombardamenti in un altro punto di distribuzione del GHF.
La situazione è allarmante anche per i bambini e le persone vulnerabili. L’UNICEF avverte che molti civili anziani, malati o disabili hanno difficoltà a raggiungere i centri di distribuzione a causa della situazione di tensione, aumentando il rischio di feriti e morti. Grandi organizzazioni umanitarie si sono quindi rifiutate di collaborare con il GHF e ne hanno criticato l’approccio ritenendolo pericoloso.
Critiche internazionali e sviluppi preoccupanti
La comunità internazionale concorda sul fatto che la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza è catastrofica. Vi è carenza di beni essenziali come cibo, acqua e medicine, e i conflitti costanti aggravano ulteriormente il problema. Gli Stati Uniti e Israele stanno lavorando per impedire ad Hamas di accedere agli aiuti, ma ciò sta causando ingenti perdite civili. Le accuse secondo cui Hamas potrebbe abusare delle forniture di aiuti o venderle a prezzi elevati sono diffuse e rendono la situazione ancora più complessa.
La GHF, fondata sotto l’influenza del presidente americano Donald Trump e con il sostegno del governo israeliano, sta cercando di riorganizzare l’assistenza umanitaria. Ma la cooperazione è resa più difficile dai lunghi blocchi e dalle notizie critiche di brutalità durante la distribuzione degli aiuti. ZDF segnala il profondo scetticismo delle organizzazioni umanitarie internazionali nei confronti del piano, che dovrebbe esercitare un maggiore controllo sugli aiuti umanitari.
La situazione resta tesa e gli eventi di oggi a Gaza mostrano ancora una volta quanto sia fragile la pace nella regione. Si rischia di innescare un circolo vizioso di violenza e sofferenza, al centro del quale si trova la popolazione civile che soffre a causa dei conflitti.