L'economia tedesca sull'orlo del baratro: oltre 100.000 posti di lavoro a rischio!
L’economia tedesca si trova ad affrontare sfide nel 2026: 100.000 posti di lavoro persi, profitti in calo, fallimenti in aumento. Prospettive incerte.

L'economia tedesca sull'orlo del baratro: oltre 100.000 posti di lavoro a rischio!
Nel nuovo anno 2026, la situazione dell’economia tedesca peggiorerà drasticamente. Mentre le vendite sono leggermente aumentate nei primi nove mesi dello scorso anno, i profitti sono crollati. Secondo le informazioni di Mercurio l'utile prima delle imposte e degli interessi è diminuito del 15% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 102 miliardi di euro. Sempre più aziende guardano ai prossimi mesi con preoccupazione perché le incertezze dell'economia globale si ripercuotono sul mercato interno.
Con un fatturato di circa 1.550 miliardi di euro (+0,6%), lo sviluppo economico è stato ben al di sotto delle aspettative. I produttori di automobili sono stati particolarmente colpiti. Volkswagen, BMW e Mercedes-Benz hanno subito un calo delle vendite del 2%, mentre i profitti giornalieri sono diminuiti di un allarmante 46% a circa 17,8 miliardi di euro. Le aziende chimiche hanno dovuto affrontare addirittura un calo dei profitti del 71%. Al contrario, le aziende IT e il settore sanitario hanno registrato guadagni tra il 40 e quasi il 100%, suggerendo che non tutti i settori sono colpiti allo stesso modo.
Tagli di posti di lavoro e fallimenti al centro dell'attenzione
Si profila una tendenza preoccupante: dal 2023 sono stati tagliati complessivamente circa 100.000 posti di lavoro, di cui 17.500 solo nel periodo gennaio-settembre 2025. L’industria è particolarmente colpita, con un calo di 120.300 posti di lavoro. Da un sondaggio dell’Istituto economico tedesco emerge che circa il 36% delle aziende intende tagliare ulteriori posti di lavoro nel 2026. Solo il 18% circa prevede di creare nuovi posti di lavoro, il che potrebbe ulteriormente aggravare la situazione già tesa sul mercato del lavoro.
Si prevede che anche i fallimenti raggiungeranno livelli record. Nel 2024 si è registrato il numero più alto di fallimenti in quasi dieci anni, con un aumento del 16,8%. Forte notizie quotidiane Nel 2025 è previsto un ulteriore aumento, che potrebbe superare la crisi del 2009. Le aziende nei settori dei trasporti, dello stoccaggio, dell'edilizia e dell'ospitalità soffrono particolarmente le condizioni economiche.
L'umore in compagnia
Il nervosismo nel panorama aziendale rimane elevato. Forte Salvatore imprenditore Nel settore industriale il 41% delle aziende prevede di ridurre il personale. In questo caso giocano un ruolo decisivo il ritiro degli investimenti e la sfiducia in un futuro aumento della produzione. Allo stesso tempo, solo il 23% delle aziende dichiara di voler investire nel 2026 di più rispetto all’anno precedente.
Le ragioni di questa prospettiva cupa sono molteplici: i prezzi elevati dell’energia, le catene di approvvigionamento interrotte e un’economia globale stagnante stanno creando un mercato teso. Notevoli sono anche le differenze regionali nell'umore delle aziende. Mentre al nord e in Baviera regna l’ottimismo, nel nord-est prevale il pessimismo.Oltre un terzo delle aziende prevede di tagliare posti di lavoro, il che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione occupazionale.
Il futuro dell’economia tedesca è incerto. Le sfide poste dalle condizioni politiche ed economiche sono enormi. La richiesta di un miglioramento delle condizioni locali e degli incentivi agli investimenti sta diventando sempre più forte. Tuttavia, non sembra essere in vista una crescita economica robusta nel prossimo futuro. Il governo federale prevede una crescita moderata del PIL per il 2026, che potrebbe non essere sufficiente a risolvere i problemi esistenti.