Circa 20.000 ospiti hanno festeggiato un fine settimana indimenticabile al Red Village Festival!

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Circa 20.000 visitatori hanno festeggiato il 12 agosto 2025 la Festa del Villaggio Rosso a Biberach con uno spettacolo storico e un programma colorato.

Rund 20.000 Besucher feierten das Rote Dorffest in Biberach mit historischem Stück und buntem Programm am 12. August 2025.
Circa 20.000 visitatori hanno festeggiato il 12 agosto 2025 la Festa del Villaggio Rosso a Biberach con uno spettacolo storico e un programma colorato.

Circa 20.000 ospiti hanno festeggiato un fine settimana indimenticabile al Red Village Festival!

Su Rottendorf incombe un notevole tocco di storia e di comunità, poiché lo scorso fine settimana lì si è svolta la tanto attesa finestra del villaggio. All’insegna del motto “500 anni di guerre contadine – L’assalto al monastero”, i Club Rossi hanno festeggiato con ospiti provenienti da vicino e da lontano. Il comitato della festa paesana, che organizza la festa dal 1993, ha accolto complessivamente circa 20.000 visitatori. Ciò non solo dà significato all’evento, ma unisce anche la comunità locale.

Il festival, durato due giorni, è iniziato con un tradizionale mercatino delle pulci, un vero paradiso per i cacciatori di affari. Circa 250 commercianti hanno presentato la loro merce, dai libri antichi alle brocche e ai giocattoli. Alle 10 del mattino gli abitanti del villaggio si sono uniti ai gruppi storici per festeggiare, uno spettacolo impressionante che ha affascinato grandi e piccini.

Un pezzo drammatico sul palco

Il fulcro della festa è stato il palco all’aperto, dove il gruppo della festa del paese ha eseguito il pezzo “500 anni di guerre contadine – La tempesta del monastero”. Racconta del malcontento della popolazione rurale nel 1525 e della rivolta dei contadini contro le autorità. Messo in scena da attori locali di talento, lo spettacolo ha portato gli spettatori attraverso una commovente storia di disordini, arresti e privazioni. I colpi di scena drammatici non hanno affascinato solo gli appassionati di storia.

In entrambi i giorni del festival, bande musicali, mimi e gruppi di ballo hanno creato un'atmosfera esuberante. Per i piccoli ospiti c'erano maghi e teatrini delle fiabe che in un attimo hanno fatto brillare gli occhi dei bambini. Sabato sera le strade e le birrerie all'aperto erano ben piene, mentre l'artista solista "King Ralf" e la band "iNDIKTA" riscaldavano la folla, facendo traboccare il buon umore.

Highlight culturali e atmosfera festosa

La domenica iniziava tradizionalmente con una funzione festiva nella chiesa del monastero di Santa Verena. Successivamente, artigiani e gruppi storici si sono spostati nel cortile del monastero e hanno presentato le tecniche tradizionali. Ha suscitato stupore anche la colorata parata con circa 350 auto d'epoca.

Nella chiesa del monastero si sono svolti anche impressionanti concerti del coro maschile norvegese “Bel Chorus”, che hanno sottolineato quanto la cultura fosse al centro dell'evento. I visitatori dovevano pagare un pedaggio di due euro durante il giorno e tre euro la sera, le cui entrate contribuivano a coprire i costi del festival.

In sintesi, la festa paesana non è stata solo un successo economico, ma ha anche dimostrato ancora una volta quanto siano importanti le tradizioni e come possano rafforzare la comunità. Il secondo presidente, Matthias Piest, ha reso omaggio ai numerosi sostenitori e si è rallegrato per la tranquillità delle festività natalizie. E il tempo? Come si addice ad una festa di paese, era semplicemente l'ideale.