Anhalter Hütte: una ristrutturazione milionaria attira ospiti nonostante la nebbia!

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Tuttlingen racconta il successo della ristrutturazione dell'Anhalter Hütte, che stabilisce standard moderni e avvantaggia gli escursionisti.

Tuttlingen berichtet über die erfolgreiche Sanierung der Anhalter Hütte, die moderne Standards setzt und den Wanderern zugutekommt.
Tuttlingen racconta il successo della ristrutturazione dell'Anhalter Hütte, che stabilisce standard moderni e avvantaggia gli escursionisti.

Anhalter Hütte: una ristrutturazione milionaria attira ospiti nonostante la nebbia!

Grigi strati di nebbia sopra il rifugio Anhalter Hütte nelle Alpi della Lechtal: l'immagine di un fine settimana di luglio non potrebbe essere più suggestiva, ma le previsioni del tempo sono deludenti. Solo una quarantina di escursionisti sono riusciti ad arrivare al rifugio, anche se nei fine settimana estivi era al completo. Il direttore del rifugio Sebastian Wolf guarda con preoccupazione i letti vuoti, soprattutto perché un gruppo di cinque persone non si è presentato senza una scusa. Sebastian e Angelika Grünauer gestiscono il rifugio da cinque stagioni, mentre il loro piccolo figlio Gabriel si gode la montagna con i suoi genitori da giugno a ottobre.

L'Anhalter Hütte, di proprietà della sezione DAV Oberer Neckar dal 1972, è stato recentemente sottoposto a un restauro completo durato dal 2019 al 2021. Il restauro è costato circa 3,5 milioni di euro ed è stato in gran parte finanziato tramite sovvenzioni. Questa trasformazione ha trasformato la cabina in una sistemazione moderna, dotata di zone notte e servizi igienici di livello alberghiero. La nuova cucina, i magazzini e l'appartamento per la famiglia inquilina contribuiscono alla fruibilità. Un impianto fotovoltaico e un impianto di cogenerazione con olio vegetale forniscono energia alla capanna, che è ben accolta dagli ospiti schwaebische.de.

Nuove sfide per le vecchie baite

Anche i rifugi in altre parti delle Alpi della Lechtal si trovano ad affrontare grandi cambiamenti. La capanna più antica della sezione DAV di Stoccarda, la Württemberger Haus, è stata ora demolita. Nello stesso luogo è in costruzione un moderno edificio sostitutivo, che conserva i muri di fondazione della baita originaria e dello storico ristorante. Il gruppo distrettuale di Leonberg della DAV ha assunto la sponsorizzazione di questo progetto da un milione di dollari. Per la costruzione si prevede una somma totale di oltre 3 milioni di euro, di cui 1,7 milioni di euro da parte dell'associazione federale DAV e 400.000 euro da parte dello Stato del Baden-Württemberg. Tuttavia la sezione di Stoccarda dovrà raccogliere da sola 957.000 euro. Inoltre, materiali e artigiani possono essere trasportati solo in luoghi di difficile accesso tramite elicottero, il che aumenta ulteriormente i costi stuttgarter-nachrichten.de.

La sostenibilità è sottolineata anche nel nuovo edificio. È previsto un impianto fotovoltaico per ottimizzare l'approvvigionamento energetico, mentre non sono previste le docce; ci sono invece i servizi igienici e la rinfrescante possibilità di pulirsi nella cascata. L'apertura della nuova casa è prevista per questo autunno, ma le sfide meteorologiche potrebbero mettere a dura prova un programma rigido.

Sostenibilità al centro

I metodi sostenibili stanno giocando un ruolo sempre più importante nella gestione quotidiana dei rifugiati. L'Associazione alpina tedesca sta attualmente lavorando a diversi progetti di ricerca per garantire l'approvvigionamento idrico dei rifugi alpini, che è particolarmente critico nel contesto del cambiamento climatico. In questo contesto giocano un ruolo importante gli approcci innovativi al trattamento delle acque reflue e all’utilizzo di fonti energetiche rispettose dell’ambiente, come l’olio di colza. L'olio di colza non solo riduce l'impronta serra, ma comporta anche meno rischi ambientali in caso di incidenti - da prendere in considerazione per molti rifugi alpenverein.de.

Con circa 3.000 pernottamenti per stagione estiva, l'Anhalter Hütte svolge un ruolo centrale come anello di congiunzione all'interno del club e favorisce la coesione tra i 40 membri attivi della sezione. Nonostante tutte le sfide causate dall'erosione e dalle forti piogge, la vista sulle cime circostanti alte fino a 2500 metri rimane una destinazione popolare per gli amanti dell'escursionismo. Nelle belle giornate sulla terrazza del rifugio si trovano fino a 100 escursionisti, il che dimostra che gli sport di montagna sono molto più di una semplice sfida fisica: sono un'esperienza condivisa che unisce le persone.