Rivoluzione nei servizi di emergenza: i paramedici diventano aiutanti dei medici d’urgenza!
Un nuovo progetto pilota nel distretto di Main-Taunus a partire da settembre 2025 mira a formare meglio i paramedici e ad alleviare l'onere dei medici d'urgenza.

Rivoluzione nei servizi di emergenza: i paramedici diventano aiutanti dei medici d’urgenza!
Dal 1° settembre nel distretto di Main-Taunus verrà lanciato un progetto pilota innovativo, che mira a facilitare il lavoro dei servizi di emergenza e a migliorare l'assistenza medica di emergenza. Il “Paramedico d’emergenza di terapia intensiva intensiva” offrirà un nuovo tipo di formazione per i paramedici, consentendo loro di rispondere meglio alle sfide delle emergenze. Ciò implica non solo una formazione continua nel trattamento dei sintomi, ma anche la capacità di effettuare diagnosi sotto la propria responsabilità. Questa misura arriva al momento giusto, perché in caso di dubbio molte persone tendono a chiamare il medico d'urgenza, dato che i tempi di attesa presso il medico di famiglia e al pronto soccorso sono spesso lunghi.
Un punto cruciale del progetto è l'idea di Sascha Zach, un paramedico esperto con oltre 30 anni di esperienza professionale. Vuole che il personale di soccorso possa assumersi maggiori responsabilità in modo da poter agire più rapidamente nei momenti critici. L'utilizzo della telemedicina, in cui i medici d'urgenza possono fornire consulenza tramite collegamento video, fornisce un ulteriore supporto senza sovraccaricare gli stessi medici d'urgenza. In particolare, ciò potrebbe migliorare la valutazione dell’urgenza delle situazioni mediche, che spesso rappresentano una sfida per i non addetti ai lavori.
Contesto del progetto
Il progetto “Ambulance Video Assistant”, lanciato due anni fa, ha già dimostrato come la telemedicina possa essere integrata efficacemente nelle cure di emergenza. I medici di emergenza hanno accesso ai dati attuali e ai monitor in loco tramite collegamenti video, consentendo una risposta più rapida e precisa. Questi successi costituiscono ora la base per il nuovo programma di formazione, che sarà valutato nei prossimi due anni con l'obiettivo di ottenere la certificazione statale.
Medico di medicina d'urgenza Dr. Martin Hoffmann. Egli ritiene che con questa nuova qualifica i paramedici saranno in grado di prendere decisioni cliniche che prima erano riservate esclusivamente ai medici di emergenza. "Se formiamo correttamente i paramedici, in molti casi possono agire in modo indipendente e chiamare i medici d'urgenza solo quando è veramente necessario", afferma Hoffmann.
Problemi di risorse nel servizio di soccorso
Tuttavia, un problema significativo rimane il numero limitato di medici e di veicoli di emergenza nel servizio di soccorso. Molti servizi di emergenza devono affrontare diverse sfide perché sia la richiesta di assistenza medica che la quantità di risorse gratuite non possono essere conciliate. È quindi ancora più importante trovare nuovi modi per lavorare in modo più efficiente anche in situazioni di stress che spesso portano al sovraccarico.
Con l’avvio del progetto pilota i responsabili sperano di ridurre significativamente l’onere per i medici d’urgenza e di migliorare significativamente l’assistenza ai pazienti. Il successo del progetto potrebbe servire da modello per altre regioni della Germania e rivoluzionare l’assistenza d’emergenza nel suo complesso.
Se il progetto pilota raggiungesse i suoi obiettivi, potrebbe rappresentare una svolta significativa nella medicina d’urgenza in Germania. Un approccio progressista che non solo aiuta ad alleviare il peso dei professionisti medici, ma avvantaggia anche i pazienti.