Dazi statunitensi sulle importazioni dall’UE: pericolo per l’industria tessile tedesca!
Dall’11 agosto 2025 gli Stati Uniti imporranno nuovi dazi sulle importazioni dell’UE, che avranno un impatto significativo sul commercio e sul settore tessile.

Dazi statunitensi sulle importazioni dall’UE: pericolo per l’industria tessile tedesca!
L’economia si trova ad affrontare nuove sfide: dall’11 agosto 2025 tutte le importazioni dall’UE agli USA saranno soggette a tariffe aggiuntive. Ciò sta già provocando disordini nel settore, come riporta Fashion Network. Queste tariffe, che sono chiaramente di natura protezionistica, rappresentano un significativo passo indietro per il commercio transatlantico e hanno il potenziale di interrompere gravemente relazioni commerciali di lunga data.
Uwe Mazura, direttore generale dell'associazione Textil+Mode, lancia l'allarme e avverte delle gravi conseguenze per il settore. Sottolinea che le imprese di medie dimensioni, che svolgono un ruolo centrale nell’economia tedesca, potrebbero subire le conseguenze di queste tariffe. Nella sua dichiarazione, Mazura sottolinea la necessità di tariffe basse e condizioni prevedibili affinché le aziende mantengano la competitività.
L'impatto sul commercio
Con l’entrata in vigore delle nuove tariffe diventa chiaro: il commercio con gli USA sta diventando costoso e l’incertezza cresce. L’industria tessile e della moda ha già avuto in passato esperienze negative con conflitti commerciali, che hanno fatto temere a molte aziende per la propria esistenza. Questi aumenti tariffari mostrano chiaramente perché è importante un ordine commerciale multilaterale stabile e basato su regole, ad esempio attraverso l’OMC. Il Ministero federale dell'economia e dell'energia chiede quindi che la politica commerciale internazionale si basi nuovamente su regole comuni.
Per stabilizzare le relazioni commerciali è necessario un approccio proattivo. La Commissione europea è invitata a cercare il dialogo con gli Stati Uniti per eliminare le barriere commerciali e migliorare le relazioni. Particolare attenzione è rivolta alla necessità di attuare più rapidamente gli accordi di libero scambio. Accordi come quello UE-Mercosur non sono ancora in vigore e i negoziati con altri paesi spesso si trascinano eccessivamente.
L'importanza delle tariffe
I dazi sono stati storicamente un importante strumento di politica commerciale per proteggere le industrie strategiche. Tuttavia, diversi paesi, tra cui la Germania, hanno portato avanti la riduzione delle tariffe al fine di promuovere l’efficienza economica e creare condizioni di concorrenza leale. Il principio della nazione più favorita dell’OMC garantisce che le tariffe si applichino equamente a tutti gli Stati membri. Non ci sono dazi doganali per il commercio intracomunitario all’interno dell’UE, il che rafforza il mercato interno.
Le preoccupazioni sugli aumenti tariffari annunciati non sono infondate: potrebbero mettere in pericolo le catene di approvvigionamento esistenti e mettere a dura prova la stabilità economica. L’UE ha già reagito e si sta coordinando strettamente con la Germania e gli altri Stati membri per affrontare con decisione le possibili sfide.
Alla luce di questi sviluppi, la frammentazione del mercato interno dell’UE è percepita come un ostacolo al raggiungimento di una merce di scambio unificata. Mazura chiede quindi la fine delle rotte speciali nazionali e la standardizzazione del diritto commerciale per rafforzare la posizione negoziale dell'Europa. Un chiaro appello che i politici dovrebbero prendere a cuore per garantire il futuro del commercio.