La Gran Bretagna riconosce la Palestina: un punto di svolta nel conflitto in Medio Oriente!
Il 21 settembre 2025 la Gran Bretagna intende diventare la prima nazione del G7 a riconoscere uno Stato palestinese.

La Gran Bretagna riconosce la Palestina: un punto di svolta nel conflitto in Medio Oriente!
È una giornata decisiva per la politica internazionale: la Gran Bretagna punta a diventare il primo Paese del G7 a riconoscere lo Stato di Palestina. Questa decisione, che il primo ministro Keir Starmer annuncerà oggi, potrebbe aprire un nuovo capitolo nel difficile conflitto in Medio Oriente. Per molti osservatori, questo è un passo coraggioso poiché renderebbe la Gran Bretagna la prima grande potenza economica occidentale nel G7 a ottenere tale riconoscimento. Questa informazione è stata fornita da radiowuppertal.de confermato.
Il contesto di questa decisione è complesso. Starmer aveva dato a Israele una scadenza per soddisfare determinate condizioni prima della riunione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Questi includono, tra le altre cose, un cessate il fuoco, un impegno per una pace duratura nel quadro della soluzione a due Stati e un miglioramento della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. Questa soluzione a due Stati prevede la creazione di uno Stato palestinese indipendente che coesista pacificamente accanto a Israele.
Reazioni internazionali e ulteriore pianificazione
Tuttavia, la Gran Bretagna non sarà l’unica nazione a fare questa mossa. Anche il Portogallo prevede di riconoscere oggi uno Stato palestinese. Nel frattempo, paesi come Francia, Canada, Australia e Belgio hanno annunciato che adotteranno misure simili. Circa tre quarti di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina. Ciò dimostra che la comunità internazionale sta spingendo per una soluzione che possa garantire un futuro pacifico alla popolazione di questa regione.
Ma mentre gli sviluppi brillano sotto la luce internazionale, la tensione nella regione rimane alta. Israele ha criticato aspramente il riconoscimento e lo vede come una ricompensa per Hamas. Il Paese chiede inoltre che Hamas non svolga alcun ruolo nell'amministrazione della Striscia di Gaza. La situazione è catastrofica perché la guerra nella Striscia di Gaza è iniziata il 7 ottobre 2023 con un attacco di Hamas contro Israele in cui sono state uccise circa 1.200 persone. Secondo il Ministero della Sanità, nel corso del conflitto sono morti a Gaza circa 65.000 palestinesi, tra cui molte donne e bambini. La preoccupazione per la situazione umanitaria è grande: l'iniziativa IPC ha dichiarato carestia nella città di Gaza e in alcune città vicine, e Israele sta controllando il flusso degli aiuti, considerati insufficienti.
Critica delle decisioni
Resta la questione se il riconoscimento dello Stato di Palestina possa esercitare la pressione necessaria su Israele affinché rispetti le condizioni promesse. Il cancelliere Friedrich Merz (CDU) ha già chiarito che la Germania non seguirà la mossa britannica. Resta da vedere come si svilupperà la situazione dopo gli annunci di oggi. Le discussioni sul conflitto in Medio Oriente sono recentemente tornate al centro dell’attenzione, anche a causa della complessa situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.
Questa situazione è drammatica e dimostra che gli sforzi internazionali per raggiungere la pace nella regione rimarranno lunghi e impegnativi. Gli ulteriori sviluppi dovranno essere seguiti con la massima attenzione, poiché molto potrebbe decidere per la popolazione locale.