Lavoro sommerso in Germania: oltre 3 milioni di persone lavorano davanti al fisco!
Bad Dürkheim evidenzia gli attuali sviluppi relativi al lavoro sommerso in Germania e i loro effetti economici.

Lavoro sommerso in Germania: oltre 3 milioni di persone lavorano davanti al fisco!
Ultimamente, il lavoro sommerso ha suscitato molto scalpore in Germania. L’economia sommersa è fiorente e i numeri sono allarmanti. Come mostra un’analisi attuale, in Germania più di tre milioni di persone lavorano illegalmente. Secondo uno studio dell'Istituto tedesco per l'economia (IW Colonia), l'anno scorso almeno 3,3 milioni di tedeschi hanno aggirato l'ufficio delle imposte. Ciò corrisponde al 5,4% della popolazione di età compresa tra 15 e 74 anni. Ciò significa che l’economia sommersa rappresenterà circa il 10% del prodotto interno lordo tra il 2014 e il 2024, una circostanza che non solo mette a dura prova l’economia ma mette anche in pericolo i sistemi di sicurezza sociale.
Il controllo finanziario doganale sul lavoro sommerso ha determinato nel 2023 un danno finanziario di circa 615 milioni di euro, anche se il numero di casi non denunciati è probabilmente molto più elevato. Resta difficile misurare la reale portata del lavoro sommerso perché le statistiche ufficiali spesso presentano dei punti ciechi. I problemi emergono a diversi livelli di indagine, dal macro al micro: modelli di stima e indagini forniscono spunti di riflessione, ma la realtà spesso resta nascosta. In un sondaggio, ad esempio, il 20,7% dei partecipanti ha affermato di conoscere qualcuno che lavorava illegalmente.
Approfondimenti demografici
Ciò che colpisce è che gli uomini sono più spesso coinvolti nel lavoro sommerso: il 7,5% degli uomini ha dichiarato di aver lavorato in nero nell'ultimo anno, mentre tra le donne solo il 3,5%. Nella fascia d'età tra i 18 e i 34 anni l'11% ha riferito di lavoro nero, mentre tra gli anziani questa percentuale era solo tra il 3 e il 5%. Soprattutto i giovani sembrano non preoccuparsi, mentre i lavoratori più anziani sono più cauti.
L'IW suggerisce di ridurre la pressione fiscale per contrastare questo fenomeno. L’autore dello studio Dominik Enste chiarisce che nuove leggi e nuovi controlli non saranno sufficienti per ridurre significativamente il lavoro sommerso. Negli altri paesi il quadro appare completamente diverso: mentre in Germania l’economia sommersa è pari a circa il 10%, in Grecia è al 21,4% e in Italia al 20,4%.
Affrontare l’economia sommersa
Il modo in cui aziende e individui affrontano il lavoro sommerso sta diventando sempre più una sfida. A livello istituzionale, i dati della Direzione generale delle dogane e dell’Ufficio di controllo finanziario per il lavoro sommerso sono rivelatori: nel 2023 sono stati controllati 42.631 datori di lavoro e avviati oltre 100.000 procedimenti penali. Resta però da vedere fino a che punto le autorità competenti saranno in grado di agire. L’esperienza dimostra che quando si tratta di attività illegali spesso si nasconde molto più di quanto si vede.
Quindi cosa si dovrebbe fare? Determinare l’entità del lavoro sommerso è fondamentale per sviluppare strategie efficaci per combatterlo. A livello micro, la percezione nella società rimane problematica, poiché circa il 18% degli intervistati ha riferito di lavoro sommerso nel proprio ambiente personale. Questa zona grigia causa sia danni economici che ingiustizie sociali.
Un buon approccio potrebbe essere quello di aumentare la consapevolezza sulle conseguenze del lavoro sommerso e di sviluppare modelli alternativi che tutelino sia i datori di lavoro che i dipendenti. Resta da sperare che le prossime misure portino a un miglioramento della situazione e che i cittadini tornino al lavoro legale, nell'interesse della sicurezza giuridica e della sicurezza sociale.
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