L’Assia inasprisce la politica di deportazione: numeri record e meno richiedenti asilo!
L'Assia aumenta le deportazioni nel 2025: 1.017 casi, meno profughi. Il ministro degli Interni Poseck sottolinea la necessità del corso.

L’Assia inasprisce la politica di deportazione: numeri record e meno richiedenti asilo!
Nel panorama in rapida evoluzione della politica migratoria, Assia 2025 mostra una direzione sorprendente: nella prima metà dell’anno il numero delle deportazioni è salito a 1.017, il che corrisponde a un aumento di quasi il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sebbene ciò possa sembrare incoraggiante, dietro questi numeri si nasconde un serio dibattito umanitario. Forte Spettacolo dell'Assia Il governo federale del ministro degli Interni Roman Poseck (CDU) ha chiarito che tali misure sono necessarie, anche se possono comportare difficoltà personali.
Nel 2024 in tutta la Germania si sono verificate complessivamente 20.084 deportazioni. Nel 2025 i numeri dell'Assia rientrano in una tendenza più ampia, perché anche nel resto del Paese le strutture per le deportazioni sono aumentate sistematicamente. La strada verso la deportazione è spesso lunga. Per poter effettuare le deportazioni, le domande di asilo devono prima essere respinte. Le persone la cui domanda è stata respinta devono lasciare la Germania entro un certo periodo di tempo o rischiano la deportazione forzata da parte delle autorità competenti, come Agenzia federale per l'educazione civica spiegato.
Crollo degli arrivi
Mentre il numero delle deportazioni è alle stelle, il numero dei rifugiati in arrivo diminuisce drasticamente: nella prima metà del 2025 sono stati registrati solo 4.141 rifugiati. Ciò rappresenta una diminuzione di circa il 40% rispetto all’anno precedente, indicando che i flussi migratori sono diminuiti in modo significativo e potrebbero essere un segnale di politiche di asilo più restrittive.
Il ministro degli Interni Poseck chiarisce che l'Assia può contare su buone strutture per affrontare i complessi processi di espulsione. A fine maggio 2025 le tolleranze dovute a rapporti di formazione o di lavoro erano già 118, in leggero aumento rispetto alle 108 dell’anno precedente. Rimane tuttavia discutibile se siano le misure richieste dal governo federale per combattere l'immigrazione clandestina a portare alla diminuzione dei richiedenti asilo.
Quadro giuridico e problemi internazionali
La base giuridica per le deportazioni e i respingimenti dei richiedenti asilo è complessa. Devono essere rispettate le normative nazionali, europee e internazionali. Ma così Istituto per l'integrazione dei media i richiedenti asilo non possono essere respinti alle frontiere a meno che non siano soddisfatte specifiche condizioni stabilite dalla legge. Il 7 maggio 2025 il Ministero federale degli Interni ha emanato una direttiva che, tuttavia, ha suscitato numerose critiche, soprattutto da parte degli Stati confinanti che hanno preso posizione contro il ritorno dei richiedenti asilo.
Per molti, il percorso verso una vita sicura in Germania rimane difficile. Nonostante il quadro esistente, i richiedenti asilo devono essere protetti legalmente durante i controlli alle frontiere e l’esame delle loro domande. Resta centrale il principio del “non respingimento”, secondo il quale le persone devono essere controllate per individuare possibili pericoli nel Paese di origine prima di essere respinte. I rifiuti programmati sono quindi sotto osservazione critica.
La politica di deportazione che si delinea sempre più negli stati federali tedeschi solleva numerose questioni giuridiche ed etiche. Se le misure adottate avranno effettivamente l’effetto desiderato lo si vedrà probabilmente dall’ulteriore sviluppo della situazione dei rifugiati.