Rapina ad Ascheberg: 14enne legato e derubato!
Il 14 novembre 2025, un quattordicenne ad Ascheberg è stato aggredito, legato e derubato di contanti, telefoni cellulari e gioielli. La polizia sta cercando gli autori del reato.

Rapina ad Ascheberg: 14enne legato e derubato!
Un attacco scioccante per un ragazzo di 14 anni di Ascheberg ha scioccato la comunità locale la mattina presto del 14 novembre 2025. Intorno alle 4:30 quattro persone mascherate hanno fatto irruzione nella casa dei genitori del ragazzo e lo hanno minacciato direttamente. Inizialmente non sapeva cosa aspettarsi, ma, temendo per la sua incolumità, ha consegnato i contanti agli intrusi.
Dopo aver ricevuto il denaro, gli autori del reato lo hanno legato e sono fuggiti con la merce rubata, successivamente identificata come telefoni cellulari e gioielli. Come riporta WDR, la banda è riuscita ad ottenere l'ingresso forzato attraverso una porta del patio rotta. L'improvvisa violenza e il crimine lasciano un profondo impatto non solo sul ragazzo, ma anche sui suoi genitori:
Ricompensa per gli indizi
Per assicurare i responsabili alla giustizia, i genitori del ragazzo hanno offerto una ricompensa di 5.000 euro per informazioni utili nella cattura dei criminali. I giovani sospettati al momento del delitto sembrano far parte di un fenomeno più ampio: la criminalità minorile, spesso percepita come un problema “a predominanza maschile”. Secondo bpb, non è un caso che molti dei giovani che commettono crimini siano uomini, e i loro crimini spesso non sono casi isolati.
Sorprendentemente, le statistiche mostrano che fino al 70% degli studenti ha commesso un crimine negli ultimi 12 mesi, e molti hanno continuato il loro comportamento delinquenziale anche in età adulta. Tuttavia, la gravità dei reati varia in modo significativo e, secondo un sondaggio studentesco del 2019, il 22,9% degli studenti maschi e il 12,5% delle femmine hanno commesso almeno un reato.
La maschera della delinquenza giovanile
Ad Ascheberg si manifesta ancora una volta il volto della criminalità giovanile, che negli ultimi anni è addirittura diminuita. L’attenzione qui è spesso sui deficit sociali e individuali, come osserva bpb. I giovani, soprattutto quelli provenienti da un contesto migratorio, spesso mancano di stabilità e prospettive, il che li rende sia vittime che carnefici. Le statistiche mostrano che la maggior parte degli autori di reati commette crimini, soprattutto in giovane età, ma cambia il proprio comportamento man mano che si sviluppano.
La situazione ad Ascheberg è un chiaro segnale che le questioni della criminalità giovanile e dei problemi sociali sono strettamente legate. La prevenzione non dovrebbe limitarsi a trattare i sintomi, ma anche ad affrontarne le cause. Resta da sperare che offrire una ricompensa per informazioni che portino all'arresto degli autori del reato non solo crei sicurezza per il ragazzo quattordicenne, ma dia anche slancio alla discussione sulle radici della criminalità minorile.
In caso di ulteriori sviluppi del caso, la comunità locale resta vigile e spera che i crimini vengano risolti rapidamente. Nei prossimi giorni si vedrà se le indagini daranno i loro frutti e se l'autore o gli autori potranno essere ritenuti responsabili.